il caso nuoro
Il pm Ganassi davanti al Csm: il difensore ricusa un giudice
CAGLIARI. La posizione del procuratore aggiunto Gilberto Ganassi, sotto procedimento disciplinare in seguito alla vicenda del collega Andrea Garau a Nuoro, resta sospesa: la sezione disciplinare del...
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CAGLIARI. La posizione del procuratore aggiunto Gilberto Ganassi, sotto procedimento disciplinare in seguito alla vicenda del collega Andrea Garau a Nuoro, resta sospesa: la sezione disciplinare del Csm ha rinviato la decisione, che era prevista per ieri alle 17, perché il difensore di Ganassi, il magistrato Marcello Maddalena, ha chiesto la ricusazione di uno dei giudici. L’istanza è riferita alle pesanti valutazioni espresse quando Ganassi inviò alla procura generale di Cagliari gli atti raccolti sulla vicenda nuorese in cui Garau appariva coinvolto e per la quale è stato successivamente prosciolto dal plenum del Csm. Il magistrato della sezione disciplinare, ricevuto il carteggio da Cagliari, definì la decisione di Ganassi di trasmettere quei documenti (tra cui intercettazioni) «un atto di killeraggio». Per questo, secondo Maddalena, non è compatibile col ruolo di giudice nel procedimento disciplinare scaturito dalla stessa vicenda: il suo giudizio l’ha già espresso. Ora la sezione disciplinare dovrà valutare la fondatezza dell’istanza e decidere prima del 18 settembre, quando gli incarichi andranno a scadenza. Ganassi ha sempre difeso la sua decisione di «denunciare» il collega Garau, concorrente al ruolo di procuratore capo a Cagliari, perché erano le norme a obbligarlo. Sulla vicenda il Csm ha sentito le testimonianze di numerosi sostituti della Procura di Cagliari. (m.l)
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