La ministra Stefani: "Alla Sardegna serve più autonomia per superare l'insularità"
Nell'intervista alla Nuova Sardegna la leghista responsabile degli Affari Regionali indica nello Statuto speciale il grimaldello per annientare i limiti ed esprimere le grandi potenzialità dell'isola
SASSARI. La forza della Sardegna sta tutta nel suo essere "speciale". È lo Statuto il grimaldello da utilizzare per superare i limiti dettati dalla condizione di insularità: inutile modificare la Costituzione, sarebbe un percorso troppo complesso.
A dirlo è il ministro Erika Stefani, responsabile degli Affari regionali e delle Autonomie. Veneta, esponente della Lega, è favorevole all'autonomia delle Regioni. Purché sia differenziata, cioè calibrata sulle esigenze delle singole realtà. Una visione che può trovare applicazione anche in Sardegna: terra dalle enormi potenzialità inespresse, dice la Stefani. Che punta il dito contro scelte politiche sbagliate compiute in passato e confida in una svolta vicina grazie all'accordo Lega-Psd'Az: un'intesa non puramente elettorale ma che al contrario si candida a durare a lungo.
Il servizio completo sul giornale in edicola e nella versione digitale
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
