No plastica, solo confezioni biodegradabili
“Bio” non solo il prodotto ma anche la confezione. I curatori del progetto CarBio puntano sulla collaborazione degli esperti in post raccolto del Cnr di Sassari: «Loro sanno come è meglio trattare e...
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“Bio” non solo il prodotto ma anche la confezione. I curatori del progetto CarBio puntano sulla collaborazione degli esperti in post raccolto del Cnr di Sassari: «Loro sanno come è meglio trattare e confezionare il carciofo – spiega Ledda – affinché la sua shelf life (la durata) sia più lunga possibile. Ciò consentirebbe di raggiungere mercati lontani e avvantaggerebbe anche il consumo locale. Pensiamo anche alla fase successiva al campo, e se si vuole innovare davvero occorre saper proporre un prodotto con una confezione anch’essa all’altezza, e quindi biodegradabile. È un ortaggio nobile e costoso, è giusto che il consumatore porti a casa un prodotto di valore». (apal.)
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