domande entro il 3 settembre
Un nuovo progetto contro la povertà
L’assessora Mura: «Così aiutiamo disoccupati, detenuti e migranti»
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CAGLIARI. Combattere la povertà. È questo l’obiettivo della Regione che ieri ha presentato un nuovo strumento, l’avviso Carpediem, per sostenere le persone più deboli e a rischio esclusione. Le domande possono essere presentate a partire da domani fino al prossimo 3 settembre.
Come ha spiegato l’assessora al Lavoro, Virginia Mura, « si tratta di uno strumento sperimentale che per la prima volta affronta sotto diversi profili il problema della povertà per creare le precondizioni dalla fuoriuscita dal disagio sociale». I beneficiari sono le organizzazioni del terzo settore, i soggetti autorizzati allo svolgimento di attività di intermediazione, i soggetti sociali solidali, gli enti di gestione pubblico-privata e le agenzie formative accreditate. A disposizione ci sono 16,5 milioni di euro (10 milioni per l’attivazione sociale e lavorativa e 6,5 milioni per le politiche attive del lavoro), fondi provenienti dal programma del FSE 2014-2020. «Il nostro obiettivo è contrastare con decisione le povertà, far uscire dalle situazioni più difficili i cittadini e le famiglie più bisognose. Lo stiamo facendo grazie a politiche di inclusione lavorativa con le quali possiamo dare una spallata a tutti i casi di povertà assoluta e relativa – ha detto l’assessora – È un bando non solo innovativo ma anche ambizioso. L’obiettivo è combattere le estreme povertà, il disagio sociale, le dipendenze e favorire il reinserimento sociale di disoccupati di lungo termine, la riabilitazione di ex detenuti o soggetti a misure alternative al carcere e l’inclusione sociale degli immigrati».
L’avviso e i relativi allegati si possono consultare sul sito della Regione Sardegna.
Come ha spiegato l’assessora al Lavoro, Virginia Mura, « si tratta di uno strumento sperimentale che per la prima volta affronta sotto diversi profili il problema della povertà per creare le precondizioni dalla fuoriuscita dal disagio sociale». I beneficiari sono le organizzazioni del terzo settore, i soggetti autorizzati allo svolgimento di attività di intermediazione, i soggetti sociali solidali, gli enti di gestione pubblico-privata e le agenzie formative accreditate. A disposizione ci sono 16,5 milioni di euro (10 milioni per l’attivazione sociale e lavorativa e 6,5 milioni per le politiche attive del lavoro), fondi provenienti dal programma del FSE 2014-2020. «Il nostro obiettivo è contrastare con decisione le povertà, far uscire dalle situazioni più difficili i cittadini e le famiglie più bisognose. Lo stiamo facendo grazie a politiche di inclusione lavorativa con le quali possiamo dare una spallata a tutti i casi di povertà assoluta e relativa – ha detto l’assessora – È un bando non solo innovativo ma anche ambizioso. L’obiettivo è combattere le estreme povertà, il disagio sociale, le dipendenze e favorire il reinserimento sociale di disoccupati di lungo termine, la riabilitazione di ex detenuti o soggetti a misure alternative al carcere e l’inclusione sociale degli immigrati».
L’avviso e i relativi allegati si possono consultare sul sito della Regione Sardegna.
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