Aras, una tabella blocca il passaggio alla Laore

I dipendenti contro la Regione. L’assessore Spanu: errore di trasmissione, ora il ministero ha tutto

CAGLIARI. La zootecnia sarda messa in crisi da ritardi e interessi di vario genere, e ora anche dalla burocrazia, rischia grosso: veterinari, agronomi, amministrativi e analisti dell’Aras, che attendono dal 2009 l’assorbimento in Laore, e che da 35 anni garantiscono l’assistenza tecnica a circa diecimila aziende, sono stufi di aspettare, di essere pagati in ritardo di non ricevere addirittura lo stipendio (manca quello dello scorso dicembre), di doversi accollare le spese di trasferta. E ieri hanno inscenato l’ennesima protesta sotto il Consiglio regionale.

Una manifestazione che capita all’indomani della polemica sulla tabella mancante nella documentazione spedita dalla Regione, necessaria alla Ragioneria dello Stato perché fosse possibile esprimere un parere sull'applicabilità della legge regionale 3/2009 che prevede l'inquadramento dei quasi 300 lavoratori dell’Associazione regionale allevatori in Laore, che avverrebbe previo concorso. La tabella riguarda gli oneri conseguenti alla eventuale assunzione dei tecnici e la Regione avrebbe dovuto allegarla alla relazione tecnica inviata il 15 giugno scorso ai capi di gabinetto dei ministeri di economia, affari regionali, funzione pubblica e agricoltura.

L'assessore regionale agli affari generali, Filippo Spanu, ha incontrato i manifestanti ribadendo loro che «il mancato trasferimento è dovuto a un errore di trasmissione, e ieri (lunedì, ndc) abbiamo rimediato. In ogni caso non è certo una tabella che farà la differenza, comunque adesso è nelle mani del ministero, vediamo che cosa succederà». Ma i tecnici della zootecnia non ci stanno, minacciano di alzare i toni della protesta (sinora era un fiducioso pressing nei confronti degli gli organi regionali) e a malincuore sono persino disposti a bloccare la Misura 14, quella del benessere animale, cosa che hanno evitato nella consapevolezza dei gravi danni che questo provocherebbe alle circa diecimila aziende del settore.

Paola Naitana, portavoce del gruppo “Sit-in permanente” e tra i promotori della protesta di Confederdia, non la manda a dire: «Chi si occupa di politiche del lavoro non può fare un errore del genere». Secondo i manifestanti l’assorbimento in Laore non avrebbe motivo di essere respinto: da sempre – dicono – la Regione finanzia l’attività di Aras tramite l’agenzia e con l’ingresso dei quasi 300 dipendenti nella pianta organica di quest’ultima non vi sarebbe quindi un aggravio di spese. (a.palm.)

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