la vertenza
Ex Esaf, Spanu incontra i sindacati
L’obiettivo è inserire i lavoratori negli organici della Regione
1 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Prosegue il confronto sulla vicenda dei lavoratori ex Esaf, l’ente sardo acquedotti e fognature, che hanno chiesto di essere inseriti negli organici della Regione. Nel corso dell’ultima riunione con i rappresentanti di tutte le organizzazioni sindacali, l’assessore del Personale, Filippo Spanu, ha sottolineato che «il passaggio dei lavoratori ex Esaf, ora inquadrati nell’ambito di Abbanoa, all’interno del sistema regionale è una priorità, ma occorre definire, attraverso una ricognizione interna, gli spazi assunzionali».
«Con questi numeri – ha spiegato Spanu – possiamo pensare a un programma triennale di assunzioni a scorrimento secondo le indicazioni della legge Madia. Per i lavoratori ex Esaf prevedo un bando aperto che rispetti il fabbisogno dell’amministrazione e degli enti. Tutto il percorso si svilupperà in un tavolo promosso dalla Giunta per esaminare le caratteristiche del bando e tutti i passaggi necessari per raggiungere il risultato del pieno inserimento di tutto il personale. Una prima indicazione potrà scaturire dal piano del reclutamento dell’amministrazione, che è ormai definito, con uno spazio che potrà arrivare fino a 40/50 mobilità».
«Con questi numeri – ha spiegato Spanu – possiamo pensare a un programma triennale di assunzioni a scorrimento secondo le indicazioni della legge Madia. Per i lavoratori ex Esaf prevedo un bando aperto che rispetti il fabbisogno dell’amministrazione e degli enti. Tutto il percorso si svilupperà in un tavolo promosso dalla Giunta per esaminare le caratteristiche del bando e tutti i passaggi necessari per raggiungere il risultato del pieno inserimento di tutto il personale. Una prima indicazione potrà scaturire dal piano del reclutamento dell’amministrazione, che è ormai definito, con uno spazio che potrà arrivare fino a 40/50 mobilità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
