La Nuova Sardegna

Qualità della vita la Sardegna è in coda si salva solo Oristano

di Alessandro Pirina
Qualità della vita la Sardegna è in coda si salva solo Oristano

Sassari perde 18 punti, la Gallura 10 ma è prima per imprese Il Medio Campidano e il Sulcis le province più povere d’Italia

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SASSARI. In coda per le nascite e la disoccupazione, in cima per la sicurezza e i bar. La classifica annuale del Sole 24 ore sulla qualità della vita fotografa una Sardegna immobile, che non riesce a riprendersi dalla crisi. Un quadro desolante, soprattutto per il Medio Campidano e il Sulcis Iglesiente, ormai habitué dei bassifondi della classifica, ma anche per Sassari, che in un anno perde 18 posizioni e precipita all’81esimo posto su 110. Il risultato migliore, figlio soprattutto dei dati sulla sicurezza, lo fa Oristano, 52esima, seguita da Cagliari e da Olbia Tempio, che però passa dal 59esimo al 69esimo posto. Male anche Nuoro, 75esima, e l’Ogliastra, 79esima. Insomma, la Sardegna si trova quasi tutta nella seconda parte della classifica, lontana dai piani alti, occupati da Belluno, Aosta e Sondrio. Fanalino di coda a livello nazionale è Caserta, seguita da Taranto e Reggio Calabria.

Ricchezza e lavoro. Le graduatorie economiche sono sconfortanti per la Sardegna. Il Pil pro capite più alto lo ha la provincia di Cagliari, che è solo 69esima. Figurarsi il resto della classifica: il Medio Campidano è la più povera d’Italia, e la seconda meno virtuosa è il Sulcis Iglesiente. Male anche Ogliastra (96esima) e Oristano (90). Numeri confermati anche dal tasso di disoccupazione giovanile. Anche in questa graduatoria ultimo in Italia è il Medio Campidano, seguito dal Sulcis. Oltre quota 100 anche Oristano e Sassari. Si salva solo la Gallura, che occupa il 43esimo posto. Un dato forse anche figlio del primato di Olbia Tempio per il numero di imprese registrate. Da questo punto di vista la Gallura è la più dinamica d’Italia. Al secondo posto c’è Nuoro, 16esima a livello nazionale, poi Sassari 44esima e Oristano 65esima.

Ambiente e demografia. Isola super virtuosa quando si parla di ambiente. L’Ogliastra è la provincia d’Italia che ha consumato meno suolo. Ma anche le altre province occupano ottime posizioni: Nuoro è quinta, il Medio Campidano nono. La provincia che divora più suolo risulta Oristano, che però è solo 23esima. La stessa fotografia della Sardegna è presente nella classifica della densità demografica. L’Ogliastra ha quella più bassa d’Italia, Nuoro è terza, Olbia Tempio quarta e Oristano sesta. Pochi abitanti, ma pochi nuovi nati. Anzi, pochissimi. Medio Campidano e Sulcis detengono il primato del tasso di natalità più basso d’Italia, seguite da Oristano. Male anche Nuoro, Sassari e Cagliari. Si salva solo la Gallura, 48esima.

Sicurezza. Oristano si conferma tra le città più sicure d’Italia: meglio fanno solo Verbania e Belluno. Poche rapine, pochi furti, pochi scippi. Tutto sommato tranquille Nuoro e l’Ogliastra, 26esime, mentre la Gallura e Sassari sono meno quiete. Anche quest’anno l’isola si conferma capitale delle truffe informatiche: Nuoro, Ogliastra, Gallura e Sassari sono tra le province più colpite dai pirati del web.

Cultura e tempo libero. Sulla cultura Nuoro non ha rivali: è la provincia sarda con più laureati, 31esima in Italia, mentre la Gallura ne ha meno solo rispetto a Bolzano. In compenso, Olbia conferma il primato nazionale per bar e ristoranti. Ma è ultima per numero di sale cinematografiche. Insomma, nella provincia dei grandi festival e dei set hollywoodiani vedere un film è una missione quasi impossibile.

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