il dossier dell’anci
L’83% dei paesi sotto i 5mila abitanti
Il record dell’isola: 56 comuni sono a rischio idrogeologico
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SASSARI. La Sardegna è al quinto posto, con l'83%, nella percentuale di piccoli Comuni rispetto al totale (314 su 377), mentre è al primo posto in Italia (con 56 comuni pari al 14,9%) dei piccoli Comuni a forte rischio idrogeologico. È il risultato del dossier realizzato dall’Anci sui piccolo comuni italiani e, nonostante gli indicatori statistici ci dicano che nei piccoli Comuni si viva meglio, l' esodo dai centri minori verso le aree urbane è in realtà molto accelerato rispetto al passato. In sei anni i borghi - in Italia sono 5.544 (oltre duemila suddivisi tra Piemonte e Lombardia) hanno perso oltre 74 mila abitanti. Il dossier aggiunge anche che nei piccoli comuni abitano 9,9 milioni di persone, il 16,4% della popolazione italiana. Nell’isola vivono nei piccoli comuni 511,426 mila persone, il 31 per cento della popolazione totale, mentre i piccoli comuni che hanno all’interno del loro territorio almeno un’area protetta sono 102. Un altro dato curioso riguarda gli oltre 7mila orti familiari che vengono coltivati e curati in Sardegna. Nei piccoli comuni, inoltre, ci si sente più protetti: solo il 5,1% della popolazione considera la sicurezza un problema contro il 15,9% di chi vive in aree urbane con oltre 50 mila abitanti. C’è più fiducia nei vicini di casa (78,2 per cento contro il 66,1 per cento delle città) e gli abitanti sono più propensi all’associazionismo (14 per cento rispetto al 10 per cento). Le case sono mediamente più voluminose e chi ci vive ha più spazio a disposizione (92 metri quadrati per abitante contro i 53 delle città). Abitare costa meno: per acquistare un immobile servono in media 119mila euro contro i 270mila delle aree urbane.
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