La Regione assume: arrivano 320 nuovi posti
Ok al piano triennale. Concorsi per dirigenti, funzionari, istruttori e assistenti L’assessore Spanu: «Prime selezioni a ottobre. L’obiettivo è reclutare i giovani»
CAGLIARI. La macchina Regione è una città. Ha oltre seimila dipendenti, più un altro migliaio del Corpo forestale, e con un’età media intorno ai 52 anni. Professionalità e competenze non mancano, anche se non sempre sono state sfruttate al meglio, e se non fosse per i legacci stretti della burocrazia, anche l’efficienza sarebbe una delle sue virtù. Però, nel frattempo, il mondo è cambiato, s’è messo a correre. Oggi serve più velocità, sono indispensabili altri mestieri, quelli moderni e giovani, che affianchino quelli storici del contabile puro o del tecnico esperto ma capace di fare una «sola cosa
L’informatica ha preso il sopravvento, le fotocopie appartengono al passato, i file zippati sono la realtà. Insomma, la «macchina» aveva, ha e soprattutto avrà bisogno di gente fresca per stare al passo con i tempi e non farsi sorpassare da eventi e avvenimenti. Proprio da questa certezza, o meglio necessità, è partito il piano triennale delle assunzioni in Regione, nella casa madre, nelle agenzie e negli enti di contorno. Saranno 320 chiamate in tutto, con i primi concorsi che partiranno a ottobre e gli altri spalmati fino al 2020. L’assessore al personale, Filippo Spanu, l’ha detto: «Di fatto, andiamo a reclutare una generazione rimasta finora ai margini». E quindi è un Piano destinato a dare più spazio ai dirigenti giovani «capaci nella gestione dei gruppi di lavoro oggi chiamati a risolvere problemi sempre più complessi e interassessoriali».
Per puntare poi a migliorare anche la qualità: «Da adesso in poi dobbiamo saper mettere le persone giuste al posto giusto, valorizzando anche il personale», ha aggiunto l’assessore. La manutenzione straordinaria della «macchina Regione» è cominciata da tempo. Prima ci sono state le selezioni interne, poi l’avvio delle stabilizzazioni, con l’azzeramento del precariato, ora è la volta delle assunzioni. Spanu più di un’addizione l’ha fatta: «In totale il Piano per far fronte al “nostro nuovo fabbisogno” ha coinvolto e coinvolgerà quasi 500 persone. Cinque milioni di euro li abbiamo già investiti nel progetto e altri 16,7 la Giunta ha deciso di metterli nel piatto per l’operazione reclutamento». Con subito un dettaglio: 35 per posti da dirigente (8 attraverso la mobilità, 20 con i concorsi pubblici, 7 destinati al Corpo forestale) e 285 tra funzionari (151), istruttori (94) e assistenti (40). Oltre a questi, saranno disponibili anche 23 posti per dirigenti a tempo determinato, con un contratto da tre a cinque anni, che andranno a ricoprire ruoli attualmente scoperti. C’è anche la novità del primo corso-concorso, nella storia della Regione, con l’obiettivo di migliorare a selezione e scelta dei futuri dirigenti.
In che modo? «Mettendo alla prova gli aspiranti con un corso di sei mesi che sarà molto utile ai fini della decisiva scrematura finale». Spanu è stato preciso anche sui tempi: «Entro ottobre, lanceremo il corso-concorso, a novembre quello aperto a funzionari e istruttori». Però c’è chi come il centrodestra ha letto ben altro di sospetto nell’operazione: «A pochi mesi dalle elezioni regionali, il centrosinistra annuncia un bel po’ di assunzioni. Chissà perché». (ua)
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