Fondi ai gruppi, l’11 ottobre il processone-bis
Dodici imputati condannati in primo grado, al vaglio i rapporti tra Atzeri e l’accusatrice Piredda
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CAGLIARI. Dodici dei tredici ex consiglieri regionali condannati il 20 febbraio dell’anno scorso per peculato torneranno davanti ai giudici il prossimo 11 ottobre: è la data stabilita dalla Corte d’Appello per il bis del processo che ha aperto la fase pubblica della gigantesca inchiesta giudiziaria sull’uso dei fondi pubblici destinati all’attività dei gruppi, inchiesta clamorosa nata dopo gli esposti presentati dalla funzionaria Ornella Piredda che ha portato guai sul fronte penale a una novantina di onorevoli ed ex onorevoli dell’isola. I giudici del secondo grado dovranno esaminare le posizioni vagliate dal tribunale - nel frattempo è deceduto Raffaele Farigu - ma l’appuntamento con il giudizio-bis sarà importante anche per riportare davanti a un collegio giudicante il travagliato rapporto tra l’ex capo del gruppo misto, il sardista Giuseppe Atzeri e la Piredda, la vicenda che è stata probabilmente l’origine del procedimento. Al primo grado Atzeri, difeso dall’avvocato Agostinangelo Marras, è stato condannato a cinque anni e mezzo per i fatti di peculato e falso, ma assolto dall’accusa di maltrattamenti nei confronti della Piredda, una decisione che dovrà trovare conferma nel giudizio d’appello dopo il ricorso presentato per l’ex funzionaria regionale dall’avvocato Elias Vacca. Per il legale la motivazione della sentenza del tribunale contiene alcuni errori su date e circostanze. Non solo: più d’una valutazione non sembra corrispondere alla realtà dei fatti esposti dalla parte offesa e riscontrati al dibattimento attraverso le testimonianze. E’ controversa fra l’altro la valutazione sulle conseguenze che le condotte (il presunto mobbing) di Atzeri avrebbero provocato sulla salute dell’impiegata, secondo l’accusa sostenuta dal pm Marco Cocco emarginata per decisione di Atzeri e demansionata dopo molti anni di lavoro per aver sollecitato la rendicontazione puntuale delle spese sostenute all’interno del gruppo misto capeggiato dall’esponente sardista: i periti chiamati a testimoniare in tribunale hanno parlato di uno stato di salute aggravato dalle circostanze esposte al processo, ma il tribunale ha dato ragione all’avvocato Marras, rilevando come le condizioni di salute della Piredda fossero precarie già prima dei fatti al centro del procedimento contro Atzeri. Quindi niente mobbing per i giudici e niente risarcimento alla parte offesa malgrado la responsabilità di Atzeri nella gestione dei fondi assegnati al gruppo sia stata confermata con una dura sentenza di condanna.
La decisione di primo grado ha condotto alla condanna di Atzeri e sono stati inflitti 4 anni e sei mesi a Maria Grazia Caligaris (socialista), Mario Floris e Sergio Marracini, 4 anni a Oscar Cherchi e Raffaele Farigu. Tre anni e 10 mesi sono invece stati inflitti a Carmelo Cachia e Salvatore Serra, 3 anni ai fratelli Vittorio e Alberto Randazzo e 2 anni e 2 mesi a Salvatore Amadu, Pierangelo Masia e Raimondo Ibba. (m.l)
La decisione di primo grado ha condotto alla condanna di Atzeri e sono stati inflitti 4 anni e sei mesi a Maria Grazia Caligaris (socialista), Mario Floris e Sergio Marracini, 4 anni a Oscar Cherchi e Raffaele Farigu. Tre anni e 10 mesi sono invece stati inflitti a Carmelo Cachia e Salvatore Serra, 3 anni ai fratelli Vittorio e Alberto Randazzo e 2 anni e 2 mesi a Salvatore Amadu, Pierangelo Masia e Raimondo Ibba. (m.l)
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