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Assalti ai blindati udienza a ottobre

Il processo ai 31 presunti componenti la banda che rapinava i furgoni blindati e i caveau delle compagnie private di portavalori resta ancora bloccato sulla traduzione in italiano delle conversazioni...

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Il processo ai 31 presunti componenti la banda che rapinava i furgoni blindati e i caveau delle compagnie private di portavalori resta ancora bloccato sulla traduzione in italiano delle conversazioni intercettate: i periti incaricati dal presidente del tribunale Ermengarda Ferrarese, cui si sono aggiunti altri due esperti all’udienza dello scorso 14 maggio, non hanno ancora concluso il lavoro perché i dialetti usati nelle telefonate sono diversi e complessi, c’è bisogno di altro tempo perchè i difensori possano avere a disposizione il materiale probatorio, che costituisce la base dell’impianto accusatorio per quasi tutte le posizioni all’esame dei giudici.

Le prossime date stabilite per mandare avanti il dibattimento sono quelle del 22 e del 23 ottobre, quando dovrebbe finalmente avvenire il deposito delle trascrizioni rivedute e corrette rispetto a quelle raccolte dalla polizia giudiziaria. Compito non facile, quello dei periti, perché le differenze e le sfumature linguistiche sono sostanziali anche tra paesi vicinissimi, come hanno sottolineato i difensori alle prime battute del processo pubblico.

Secondo il sostituto procuratore della Dda Danilo Tronci gli organizzatori e promotori della banda che assaltava i furgoni blindati sarebbero Giovanni Olianas, ex sindaco di Villagrande, Luca Arzu, Angelo Lostia e Salvatore «Toreddu» Sanna, mentre ad altri imputati viene contestata la partecipazione all'associazione a delinquere. Il resto degli indagati ha singole contestazioni non associative. Finora nessuno degli imputati è stato esaminato in aula.

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