Multe salate per chi le raccoglie
La pinna nobilis, più conosciuta come nacchera, è un bivalve tutelato dalla legge. E questo perché negli anni è stata raccolta per svariati motivi, soprattutto per questioni ornamentali. C’è ancora...
1 MINUTI DI LETTURA
La pinna nobilis, più conosciuta come nacchera, è un bivalve tutelato dalla legge. E questo perché negli anni è stata raccolta per svariati motivi, soprattutto per questioni ornamentali. C’è ancora chi prova a raccogliere le pinne, che possono raggiungere i 70 centimetri, rischiando però multe salatissime. Dal canto loro le aree marine protette hanno avviato seri progetti per tutelare la pinna nobilis e per monitorare costantemente il loro stato di salute. Per esempio l’Amp di Tavolara, diretta da Augusto Navone, ha da tempo dato vita a un progetto di studio che adesso, con l’arrivo del protozoo, si è rilevato piuttosto utile per il confronto dei dati. Alcuni spicchi di mare tra l’isola di Tavolara e la costa gallurese sono per esempio stati suddivisi in celle che garantiscono un censimento millimetrico. «La fortuna, in questa disgrazia, è che avevamo già il conto degli esemplari – spiega il direttore Augusto Navone –. Quindi siamo andati semplicemente a ricontare le pinne e, confrontando i dati precedenti, abbiamo potuto registrare che la moria è purtroppo in atto». (d.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
