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Stop alle Regionarie M5s oltre cento candidati

Stop alle Regionarie M5s oltre cento candidati

Tra loro anche l’ex senatore Cotti. Puddu punta alla poltrona di governatore Domani i vertici di Fi da Berlusconi per designare Pittalis come coordinatore 

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CAGLIARI. C’è una folla di iscritti del Movimento Cinque stelle che vorrebbe candidarsi per le elezioni regionali del 2019. In tutto gli aspiranti presidenti o consiglieri dovrebbero essere oltre 150, ma solo oggi la piattaforma Rousseau svelerà i nomi. Sono ore decisive anche sul fronte opposto, quello di Forza Italia. Domani, a Roma, parlamentari, consiglieri regionali e sindaci sono stati convocati da Berlusconi, che subito dopo dovrebbe nominare il nuovo coordinatore regionale.

Cinque stelle. Come previsto dall’organizzazione del Movimento, ieri entro mezzogiorno sono usciti allo scoperto gli aspiranti candidati presidenti e consiglieri regionali di Sardegna, Abruzzo e Basilicata, che andranno alle urne nel 2019. I «pentastellati» sardi pare che abbiamo preso d’assalto la Piattaforma per caricare la loro autocandidatura. Subito dopo la scadenza, i nomi sono secretati dallo Staff politico e oggi dovrebbero essere pubblicati quelli che hanno superato la prima selezione. Qualche indiscrezione però è trapelata: tra i candidati-presidenti c’è di sicuro il coordinatore regionale Mario Puddu, da sempre indicato come il più probabile leader del Movimento fra un anno. L’ex senatore Roberto Cotti, che a marzo s’era visto sbarrare la strada verso Palazzo Madama da una decisione inappellabile della struttura politica dei 5 stelle, avrebbe optato per la carica di consigliere. Tra le candidate dovrebbe esserci invece la consigliera comunale di Sassari Desirè Manca. Dopo l’iniziale setaccio, tutti quelli che l’avranno superato dovranno comunque passare un’altra selezione, la più importante: le Regionarie. È il voto online fra gli iscritti e sarà alla fine dell’anno.

Forza Italia. Domani, a Roma, Silvio Berlusconi ha convocato parlamentari, consiglieri regionali e amministratori locali di Forza Italia. È una riunione nazionale, con all’ordine del giorno un argomento molto delicato: «Il rilancio o dopo le elezioni di marzo» e soprattutto «quale strategia adottare dopo che la Lega – l’alleato storico – ha deciso di far parte del governo gialloverde». Non c’è dubbio: Forza Italia ha bisogno di rinserrare le fila e capire come andare avanti. Ma sarà una giornata decisiva soprattutto per la delegazione sarda. Dopo le dimissioni da coordinatore regionale di Ugo Cappellacci, Berlusconi ha fatto sapere che sempre fra domani, o al più tardi venerdì, sceglierà il successore. Il nome più probabile dovrebbe essere quello del deputato Pietro Pittalis. (ua)

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