associazione degli allevatori
Aras dichiarata estinta, caos in aula
M5s e centrodestra all’attacco. Il centrosinistra: «Soluzione vicina»
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CAGLIARI. È stato un mercoledì ad alta tensione per il futuro dell’Associazione degli allevatori, l’Aras, e i suoi 300 dipendenti. Il tutto s’è consumato in un rimbalzare di notizie fra Roma e Cagliari. Dai parlamentari 5 stelle Emiliano Fenu e Alberto Manca è arrivata la prima stoccata: «La Regione non ha ancora inviato quanto doveva per risolvere la vertenza». A tarda serata arriverà la replica dell’assessore Filippo Spanu: «Abbiamo spedito tutto, è il ministero che ci deve rispondere e non l’ha ancora fatto». Nel frattempo, in Consiglio regionale, è andata in scena la seconda parte di questo confuso mercoledì. È stato quando, in aula, Antonello Peru di Forza Italia ha fatto sapere: «Un funzionario della Regione ha dichiarato estinta l’Aras, comunicando che non ha più personalità giuridica. È una decisione assurda. Quindi, a questo punto l’associazione non esiste più e non esistono più neanche i posti di lavoro. È un disastro». La notizia s’è trasformata in un fulmine a ciel sereno, con la maggioranza che è stata messa sotto pressione dall’Udc – «Abbiamo scoperto un altro bluff della Giunta», è stata la denuncia di Gianluigi Rubiu – e da Fdi: «È l’ennesima mazzata», l’accusa di Paolo Truzzu. A tutti e tra ha replicato l’assessore al bilancio Raffaele Paci: «La cosiddetta estinzione era un atto dovuto, previsto dal Codice civile, dopo che l’Associazione è stata commissariata. Ma non cambia nulla: riusciremo a risolvere la vertenza». C’è una soluzione in arrivo a breve, ha confermato Franco Sabatini del Pd: «Con il via libera da Roma, la convenzione fra l’Agenzia Laore e l’ex Aras sarà confermata e nessuno perderà il posto».
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