Dimissioni “blindate”, Benigni lascia l’isola
Super cordone di protezione intorno al premio Oscar ricoverato a Sassari e trasferito a Milano
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SASSARI. Dimissioni da Oscar, tanto da sembrare dentro il set comico di un film di Benigni. L’attore evidentemente aveva chiesto la massima discrezione. Perciò lo staff dell’Aou ha indossato i panni della security e ha cercato di accontentarlo. Il risultato è a tratti esilarante.
Il trasferimento di Roberto Benigni, secondo i piani, sarebbe dovuto avvenire in questo modo: lui è coperto da assicurazione, e la Europassistance ha organizzato tutto. Equipe medica milanese su un aereo di linea atterrato a Fertilia alle 19. Il referente sardo della Europassistance per le ambulanze è la Croce Blu, e l’associazione è stata incaricata del trasporto dei medici da Alghero alle Cliniche di Sassari. Dopodiché il mezzo di soccorso avrebbe caricato premio Oscar, moglie e medici per accompagnarli nuovamente sulla pista di Fertilia. Ad attenderli un aereo privato, con destinazione il San Raffaele. Le condizioni dell’attore sono migliorate, ma una frattura a una vertebra è pur sempre dolorosa e necessita di riposo e precauzioni. Delle dimissioni di Benigni da diverse ore lo sapevano anche i muri delle cliniche, e pronti a salutarlo c’erano infermieri, pazienti, parenti e naturalmente microfoni a mazzi e taccuini. E qui scatta la sofisticata macchina di sicurezza dell’Aou per garantire la privacy al paziente vip. Un primario controlla gli accessi, scattano le contromisure. Si tenta un depistaggio, si cambia uscita. Ma due ambulanze parcheggiate non passano inosservate, e quindi giornalisti e fan aspettano davanti ai mezzi. Un’anziana vorrebbe augurargli una veloce guarigione, «chissà se ci saluta con la mano», dice un’infermiera. L’ambulanza si mette in posizione, si aprono le porte. «Salutaci Roberto! Riprenditi presto!» Ed ecco la trovata dell’Aou: un esercito di camici schierati attorno a Benigni, una falange macedone armata di lenzuola bianche, a fare da scudo al vip. E un lenzuolo viene steso anche sopra di lui. A dirla tutta, lenzuolo bianco e ambulanza, non è proprio un mix benaugurante. Benigni viene caricato, la moglie sale sull’automedica, e partono svelti verso Fertilia. (lu.so.)
Il trasferimento di Roberto Benigni, secondo i piani, sarebbe dovuto avvenire in questo modo: lui è coperto da assicurazione, e la Europassistance ha organizzato tutto. Equipe medica milanese su un aereo di linea atterrato a Fertilia alle 19. Il referente sardo della Europassistance per le ambulanze è la Croce Blu, e l’associazione è stata incaricata del trasporto dei medici da Alghero alle Cliniche di Sassari. Dopodiché il mezzo di soccorso avrebbe caricato premio Oscar, moglie e medici per accompagnarli nuovamente sulla pista di Fertilia. Ad attenderli un aereo privato, con destinazione il San Raffaele. Le condizioni dell’attore sono migliorate, ma una frattura a una vertebra è pur sempre dolorosa e necessita di riposo e precauzioni. Delle dimissioni di Benigni da diverse ore lo sapevano anche i muri delle cliniche, e pronti a salutarlo c’erano infermieri, pazienti, parenti e naturalmente microfoni a mazzi e taccuini. E qui scatta la sofisticata macchina di sicurezza dell’Aou per garantire la privacy al paziente vip. Un primario controlla gli accessi, scattano le contromisure. Si tenta un depistaggio, si cambia uscita. Ma due ambulanze parcheggiate non passano inosservate, e quindi giornalisti e fan aspettano davanti ai mezzi. Un’anziana vorrebbe augurargli una veloce guarigione, «chissà se ci saluta con la mano», dice un’infermiera. L’ambulanza si mette in posizione, si aprono le porte. «Salutaci Roberto! Riprenditi presto!» Ed ecco la trovata dell’Aou: un esercito di camici schierati attorno a Benigni, una falange macedone armata di lenzuola bianche, a fare da scudo al vip. E un lenzuolo viene steso anche sopra di lui. A dirla tutta, lenzuolo bianco e ambulanza, non è proprio un mix benaugurante. Benigni viene caricato, la moglie sale sull’automedica, e partono svelti verso Fertilia. (lu.so.)
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