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Il gelato, un piacere che in Sardegna non conosce crisi

Veronica Paulis
Il gelato, un piacere che in Sardegna non conosce crisi

Un giro do affari di 42 milioni di euro per le 291 gelaterie artigianali dell'isola, la stima è di Confartigianato Imprese Sardegna

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SASSARI. Gusto panna o cioccolato, mirto o formaggio, al gelato in Sardegna non rinuncia nessuno. Nell’isola, secondo un dossier del Confartigianato Imprese Sardegna, le gelaterie artigianali sono ben 291, impiegano 700 persone, per un giro di affari di 42 milioni di euro.

In relazione a dati Istat 2017, le famiglie sarde spendono, in media, 58 euro per coni, sorbetti e coppette. Tra le province, Cagliari-Sud Sardegna rappresenta il giro d’affari maggiore con 20 milioni di euro, segue Sassari con quasi 13, poi Nuoro con 5,3 e Oristano con 3.9 milioni. I gelati dai sapori classici, come fragola e cioccolato restano i preferiti anche in questo 2018, ma si fanno sempre più strada i gusti sardi come sebadas, mirto, pardula, persino formaggio 

"Ai piccoli piaceri della vita non si rinuncia neppure in tempo di crisi - afferma Sergio Mameli segretario di Confartigianato Imprese Sardegna - anzi, a fronte dell'austerità alla quale si è costretti, statistiche alla mano, si indulge più spesso ai propri capricci"

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