i numeri del comparto
Quasi 300 milioni di latte il 60% diventa pecorino romano
CAGLIARI. Delle circa 13mila aziende sarde con 3milioni di pecore allevate sull'isola, 10.608 hanno fatto domanda per ricevere il contributo regionale di 13 euro a capo. Dalle dichiarazioni allegate...
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CAGLIARI. Delle circa 13mila aziende sarde con 3milioni di pecore allevate sull'isola, 10.608 hanno fatto domanda per ricevere il contributo regionale di 13 euro a capo. Dalle dichiarazioni allegate emerge che nella campagna lattiero-casearia 2015-2016 sono stati prodotti 285 milioni di litri di latte ovicaprino, mentre tra il 2016 e il 2017 297 milioni. «Questi dati confermano le stime iniziali tra i 310 e i 320 milioni di litri prodotti in Sardegna», spiega Sergio Cardia di Agrinsieme che ha partecipato al tavolo verde convocato dell'assessore dell'Agricoltura, Pier Luigi Caria, per fare il punto sullo stato di salute del comparto. Questa materia prima viene trasformata per circa il 60% nelle tre Dop casearie sarde, mentre la parte rimanente, se lavorata e non rivenduta come latte grezzo fuori regione, è utilizzata per altri tipi di formaggi. «Significa – aggiunge Cardia – che il prezzo del latte deve essere valutato non solo sulla componente del prezzo del pecorino romano, ma anche del restante 40%. Inoltre ribadiamo la richiesta di definire l'obbligo di dichiarare il latte prodotto con contratti scritti tra produttori e trasformatori».
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