Soccorso in spiaggia, arrivano i quad
Il sindacato Balneari ha presentato le ambulanze speciali per la sicurezza al mare
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. I lidi dell’isola come le coste della California. Sulle spiagge sarde, infatti, arrivano le ambulanze quad che consentiranno interventi immediati anche nei soccorsi in situazioni e posti difficilmente raggiungibili con altri mezzi.
È questa una delle novità contenute nel piano presentato dal Sindacato italiano balneari, insieme alla Capitaneria di porto e all’Areus, l'azienda regionale che si occupa delle emergenze e delle urgenze nell’isola. «Anche le 900 aziende balneari sarde collaborano alla sicurezza in mare – spiega il vicepresidente nazionale dei balneari Alberto Bertolotti –. Noi siamo le sentinelle sul mare, e contribuiamo a raggiungere livelli di sicurezza elevatissimi».
Sono state illustrate dalla Guardia costiera anche le norme contenute nella nuova ordinanza, in vigore già dallo scorso 24 maggio, sulla sicurezza balneare. «Tra le novità di quest’anno – sottolinea il comandante Giuseppe Minotauro – c’è proprio quella di prevedere per i bagnini la preparazione giornaliera di una scheda per monitorare le spiagge, magari per segnalare la presenza di meduse o situazioni nuove tra arenile e mare». Il piano prevede per tutta l'isola il rafforzamento del numero delle ambulanze pronte a intervenire in caso di bisogno. Lo ha spiegato il direttore di Areus Giovanni Fois, annunciando il prossimo avvio del servizio quad con le associazione di volontariato. E garantendo un rafforzamento del presidio in tutte le coste. Confermati anche altri servizi fondamentali come l’elisoccorso. Non solo torrette, pattini e salvagenti baywatch, quindi. Alla lista del soccorso in spiaggia si aggiungono i quad che permetteranno ai bagnini o agli addetti delle associazioni che si occupano di salvataggio di attraversare le spiagge alla guida di un mezzo che permette di muoversi agevolmente anche sulla sabbia meno compatta grazie alle ruote larghe e alla trazione integrale che spinge i mezzi anche in situazioni in cui gli altri mezzi a motore farebbero fatica anche a percorrere pochi metri.
È questa una delle novità contenute nel piano presentato dal Sindacato italiano balneari, insieme alla Capitaneria di porto e all’Areus, l'azienda regionale che si occupa delle emergenze e delle urgenze nell’isola. «Anche le 900 aziende balneari sarde collaborano alla sicurezza in mare – spiega il vicepresidente nazionale dei balneari Alberto Bertolotti –. Noi siamo le sentinelle sul mare, e contribuiamo a raggiungere livelli di sicurezza elevatissimi».
Sono state illustrate dalla Guardia costiera anche le norme contenute nella nuova ordinanza, in vigore già dallo scorso 24 maggio, sulla sicurezza balneare. «Tra le novità di quest’anno – sottolinea il comandante Giuseppe Minotauro – c’è proprio quella di prevedere per i bagnini la preparazione giornaliera di una scheda per monitorare le spiagge, magari per segnalare la presenza di meduse o situazioni nuove tra arenile e mare». Il piano prevede per tutta l'isola il rafforzamento del numero delle ambulanze pronte a intervenire in caso di bisogno. Lo ha spiegato il direttore di Areus Giovanni Fois, annunciando il prossimo avvio del servizio quad con le associazione di volontariato. E garantendo un rafforzamento del presidio in tutte le coste. Confermati anche altri servizi fondamentali come l’elisoccorso. Non solo torrette, pattini e salvagenti baywatch, quindi. Alla lista del soccorso in spiaggia si aggiungono i quad che permetteranno ai bagnini o agli addetti delle associazioni che si occupano di salvataggio di attraversare le spiagge alla guida di un mezzo che permette di muoversi agevolmente anche sulla sabbia meno compatta grazie alle ruote larghe e alla trazione integrale che spinge i mezzi anche in situazioni in cui gli altri mezzi a motore farebbero fatica anche a percorrere pochi metri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
