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Sedda: «Stop all’Anas nazionale»

Sedda: «Stop all’Anas nazionale»

Il presidente del Partito dei sardi chiede l’istituzione di una agenzia sarda

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SASSARI. Da sempre il Pds ha fatto dell’Anas sarda uno dei suoi punti fermi. Nessun dubbio da parte del presidente Franciscu Sedda sulla necessità di una società tutta sarda che sostituisca nell’isola quella nazionale. «Serve una società sarda delle infrastrutture che metta fine allo strapotere immobilizzante di Anas e dia un’efficace politica infrastrutturale alla Sardegna e pari opportunità di lavoro alle nostre imprese – dice Sedda –. Il monito non è l’ennesimo richiamo indipendentista di noi del Partito dei Sardi, che di questa battaglia abbiamo fatto una delle missioni della legislatura fino a far approvare l’articolo 7 della Legge Appalti, ma è emerso dall’Assemblea della Confindustria del Sud Sardegna, per bocca del suo presidente De Pascale». Il Partito dei sardi si appoggia alla presa di posizione del presidente di Confindustria. «L’Anas trattiene per legge il 10 per cento dei finanziamenti relativi alla Sardegna. Il governo sardo deve far presente al nuovo governo italiano, e nello specifico al Ministro Danilo Toninelli, che le cose con Anas non possono continuare ad andare così. L’Anas ha nelle sue tasche 2 miliardi di lavori dei sardi e per la Sardegna (senza contare i soldi relativi alla Sassari-Olbia). Di questi 2 miliardi – di cui, ricordiamolo, trattiene almeno 200 milioni per il disturbo – solo il 20 per cento è in corso d’esecuzione. Il 45% è in progettazione e del 35% ancora non si vede nemmeno la progettazione. Al tentativo di ricentralizzazione dell’Anas e dei lavori infrastrutturali sardi, con il conseguente rallentamento dei cantieri, con i ben noti disagi sui cittadini e i turisti, con i danni per le piccole e medie imprese sarde, bisogna rispondere in modo netto: fin quando l’Anas sarà in Sardegna noi vogliamo poter concretamente incidere sulla sua azione. Vogliamo avere reale potere di controllo e di sanzione. Vogliamo essere presenti nella governance delle infrastrutture: o detta più terra terra vogliamo una cabina di regia fra Mit Anas e Regione».

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