La Nuova Sardegna

Tiscali cede a Fastweb le frequenze 5G

Tiscali cede a Fastweb le frequenze 5G

Operazione da 150 milioni. La Cisl preoccupata per le sorti dei 700 lavoratori della società cagliaritana 

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Tiscali, la internet company fondata da Renato Soru, ha ceduto le frequenze a Fastweb. Il valore dell’operazione è di circa 150 milioni di euro. Grazie all’accordo, Fastweb si assicura un accesso a lungo termine allo spettro per il 5G, mentre Tiscali estenderà la sua offerta di rete fissa dagli attuali 8 milioni a 18 milioni di famiglie. «Il nostro obiettivo è quello di diventare il primo operatore convergente. Quindi aggiungere al nostro vantaggio sulla fibra anche quello sul mobile, grazie alla migliore tecnologia disponibile», ha commentato l’operazione Alberto Calcagno, amministratore delegato di fastweb. «Questo accordo – gli ha fatto eco il ceo di Tiscali, Alex Kossuta – è una grande opportunità per migliorare la presenza sul mercato di Tiscali. L’azienda espanderà rapidamente la propria copertura a banda ultra larga in tutta Italia, senza costi aggiuntivi». Tiscali, quindi, continuerà a fornire servizi e si avvantaggerà di un accordo che gli permetterà di utilizzare la rete di accesso in fibra di Fastweb a condizioni vantaggiose. Questo significherà potersi muovere con più agilità, magari tirandosi fuori dalle sabbie mobili di un debito condizionante. Al 31 maggio la posizione finanziaria netta era negativa per 178,6 milioni, a fronte di ricavi 2017 a 207,6 milioni con un ritorno all’utile di 800mila euro.

Ieri Tiscali, dopo l’annuncio dell’accordo sul 5G con Fastweb, è volata in borsa. Il titolo ha chiuso la seduta di contrattazioni a Milano avanzando del 21,94% arrivando a 0,0239 euro.

I sindacati, dal canto loro, hanno espresso la loro preoccupazione per i riflessi dell’accordo commerciale sui circa 700 lavoratori Tiscali (impiegati per lo più a Cagliari, Perugia e Milano). «La Fistel Cisl è molto preoccupata per il futuro occupazionale e industriale di ciò che rimane di Tiscali, dove sono impiegati ad oggi circa 700 lavoratori prevalentemente nelle sedi di Cagliari, Perugia e Milano», si legge in una nota firmata dalla segreteria nazionale. Per Tonino Ortega, segretario regionale della Uilcom «“Questa operazione rischia di essere devastante per il futuro di Tiscali. Siamo molto perplessi anche perché manca un Piano industriale a garanzia dei dipendenti. Vorremmo sapere inoltre come verranno utilizzati i circa 150 milioni di contropartita: serviranno per garantire un futuro all’azienda, oppure solo per appianare i forti debiti che come è noto ammontano, tra banche e fornitori, ad oltre 300 milioni di euro?».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative