Sì al contratto fra le polemiche
La proposta di legge che prevede il passaggio dei dipendenti dell’Agenzia Forestas nell’organico della Regione è stata approvata dalla commissione del Consiglio regionale. Se da più parti, dal Pd ad...
2 MINUTI DI LETTURA
La proposta di legge che prevede il passaggio dei dipendenti dell’Agenzia Forestas nell’organico della Regione è stata approvata dalla commissione del Consiglio regionale. Se da più parti, dal Pd ad Mdp, è considerata una svolta storica, non è così per la consigliera regionale Daniela Forma del Pd, che ha votato contro, e per Cgil, Cisl e Uil. «Confermo – scrive Daniela Forma – la mia piena contrarietà alla proposta di legge. Perché l’attuale contratto nazionale applicato ai dipendenti di Forestas continua a essere quello che maggiormente risponde alle attività dell’Agenzia. Non c’ è quindi alcuna giustificazione per un passaggio contrattuale che verrebbe visto e percepito solo come smania e desiderio di poter accedere al sistema regionale». Secondo la consigliera, con questa proposta di legge, chi «non vedrà garantito la propria attuale posizione saranno i 1.250 operai semestrali dell’Agenzia. È un’evidente discriminazione e non bastano le assicurazioni che ci sono state, in commissione, per credere in una futura soluzione anche per loro». Anche Cgil, Cisl e Uil si sono dette contrarie: «È sbagliato – scrivono in una lettera inviata al Consiglio – dal punto di vista formale e sostanziale e forse anche viziato di incostituzionalità». Per la Cgil nazionale: «Cancellare per legge l'applicazione del contratto nazionale di lavoro dei forestali è un gravissimo errore». Secondo i confederali, il passaggio soddisferebbe solo le richieste dei sindacati autonomi, mentre «sarebbe una palese discriminazione per gli oltre 1.500 lavoratori dell’Agenzia che i sindacati confederali hanno portato in piazza per fermare quello che sarebbe un clamoroso errore».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google