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Nelle aziende solo prodotti tracciabili

Nelle aziende solo prodotti tracciabili

L’attività degli agriturismi, compreso quello che finisce in tavola, è definito dalla legge regionale 11 dell’11 maggio 2015. L’articolo 4 mette in fila tutti i prodotti che possono essere...

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L’attività degli agriturismi, compreso quello che finisce in tavola, è definito dalla legge regionale 11 dell’11 maggio 2015. L’articolo 4 mette in fila tutti i prodotti che possono essere somministrati. Il primo dei sette commi riguarda la tutele della tipicità dei prodotti locali: “I pasti, gli alimenti e le bevande, preferibilmente provenienti dalla filiera corta, sono espressione delle tradizioni enogastronomiche”. Spazio quindi a “prodotti propri dell'azienda agricola, prodotti ricavati da materie prime dell'azienda anche attraverso lavorazioni di terzi e prodotti derivati da trasformazione in azienda di materie prime di origine regionale” che devono rappresentare almeno il 35 per cento delle portate del pasto servito da un agriturismo. Spazio poi ai prodotti tutelati dai marchi di qualità ma, soprattutto, “la provenienza e le caratteristiche dei prodotti impiegati devono essere documentate nelle fatture di acquisto e l'operatore agrituristico assicura, in ogni caso, la tracciabilità dei prodotti». Un dettaglio importantissimo che è venuto meno nel caso delle carni suine ritrovate

in una delle 52 attività esaminate dagli ispettori regionali che, infatti, hanno deciso di sequestrare quattro maialetti.

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