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Apicoltura in crisi, giù la produzione in Sardegna

Apicoltura in crisi, giù la produzione in Sardegna

L’allarme di Coldiretti: «Nel 2017 la colpa era della siccità, quest’anno del caldo»

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SASSARI. Un’altra annata orribile per la produzione di miele. Il caldo eccessivo sta compromettendo la produzione di miele made in Italy, con un calo del 50% rispetto alla media degli ultimi anni. È l’allarme lanciato da Coldiretti che ha condotto un primo monitoraggio sugli 1,2 milioni di alveari sparsi nelle campagne italiane che impegnano 45.000 apicoltori tra hobbisti e professionali. «Siamo di fronte a un crollo a macchia di leopardo della raccolta, dalla Sardegna alla Sicilia dalla Liguria alle Marche fino all’Abruzzo e alla Lombardia, con punte anche dell’80% in meno rispetto alla media per alcune tipologie. Gli effetti del clima – sottolinea Coldiretti – aggravano così il già pesante deficit registrato nel 2017 quando la produzione di miele made in Italy è risultata pari a circa 10 milioni di chili, uno dei peggiori risultati della storia dell’apicoltura moderna».

L’anno scorso a compromettere la produzione di miele, soprattutto in Sardegna, era stata la siccità. Al punto che la Regione era andata incontro agli apicoltori mettendo sul piatto un finanziamento da mezzo milione di euro. Secondo Coldiretti l’anno scorso il territorio più colpito era stato il Nuorese con punte superiori al 50%.

Se l’anno scorso a decimare la produzione di miele era stata la siccità, quest’anno la colpa è del caldo eccessivo. Le api, infatti, soffrono il caldo. Come ricordano gli esperti, «le api sono organismi che risentono del riscaldamento, in quanto hanno l’esigenza di termoregolare l’alveare, e il prezzo è una minore produzione». Ma gli effetti del caldo sono anche indiretti: se le piante soffrono vi sono minori risorse e anche la secrezione del nettare si riduce.

Ma il tema è più complesso perché il caldo eccessivo favorisce le patologie: «Alcune malattie si avvantaggiano dallo stress climatico, che rende le api più vulnerabili – ricordano gli entomologi –, più in generale il caldo favorisce lo sviluppo delle malattie». A far paura è soprattutto la Varroa. «Una malattia che riempie le arnie di parassiti che, a loro volta, trasmettono tutta una serie di altre patologie, aggiungendo così ulteriore stress».

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