La Nuova Sardegna

Lavoras, i primi effetti: assunti 200 under 35

Lavoras, i primi effetti: assunti 200 under 35

Più di 160 imprese hanno presentato domanda per ottenere il doppio bonus. Il piano coinvolge anche i Comuni: a settembre oltre mille posti nei cantieri

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI Lavoras comincia produrre gli effetti sperati dalla Regione, che sul tavolo ha messo quasi 128 milioni. Sono 200 gli under 35 assunti a tempo indeterminato da oltre 160 imprese, saranno oltre mille, subito dopo l’estate, i disoccupati che saranno ingaggiati da 195 Comuni.

I numeri. Il bollettino numero uno dell’operazione Lavoras, che i sindacati continuano a chiamare «piano straordinario per il lavoro» è stato confermato al termine della prima riunione dell’Osservatorio, voluto dalla Giunta per monitorare le tappe a otto mesi dalla presentazione. Al termine dell’incontro, il presidente della Regione Francesco Pigliaru, ha detto: «Lavoras, nelle sue diverse declinazioni, è nato per dare risposte concrete e rapide all’emergenza occupazione. Se da un lato siamo intervenuti attraverso i Comuni, dall’altra, abbiamo voluto sostenere le imprese perché assumessero entro l’anno grazie ai bonus della Regione e dello Stato». Per poi aggiungere: «La ripresa economica comincia a vedersi e i primi risultati di Lavoras ci dicono che la strada è quella giusta: con i cantieri garantiremo nuovi stipendi, raccogliendo nello stesso tempo frutti permanenti, perché quei progetti si tradurranno in servizi a favore dei cittadini. Poi i nostri bonus, sommati a quelli nazionali, permetteranno ai giovani di avere un lavoro in Sardegna per costruire qui il loro futuro che è poi il futuro di tutti noi».

Imprese. Le assunzioni a tempo indeterminato, con l’incentivo, sono state finora 200. Sono oltre 160 le imprese che dal 23 luglio al 3 agosto hanno presentato la domanda. I macro settori economici sono diversi: turismo e ristorazione, commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di auto e moto, sanità, assistenza sociale e trasporto. Nell’elenco ci sono anche aziende scientifiche e tecniche, imprese di costruzioni, informazione e comunicazione, attività manifatturiere, servizi idrici, gestione rifiuti e risanamento ambientale, servizi di noleggio, agenzie di viaggio, attività finanziarie e assicurative.

Comuni. Secondo i dati dell'Osservatorio, nei primi giorni del mese 195 Comuni hanno presentato 258 progetti che riceveranno un finanziamento di 17,1 milioni, con un cofinanziamento comunale intorno ai 312mila euro. Subito dopo l’estate i posti di lavoro saranno 1.095, con una media di 4,2 posti a cantiere). Il costo medio per posto di lavoro sarà di 15.600 euro, mentre sarà intorno ai 66mila a progetto. Dei 258 presentati dai Comuni, 202 hanno superato anche la seconda e ultima fase istruttoria gestita da Insar, quindi a settembre saranno i primi a partire. Questo è il dettaglio: 121 riguardano l'ambiente (491 nuovi occupati), 57 il patrimonio pubblico (265), 36 i beni archeologici (182), 32 l'efficienza della burocrazia (104), 10 l'innovazione per valorizzare i beni culturali (36), due le reti idriche (17 occupati). Oltre a questi 258 progetti, altri otto sono stati presentati da sette Comuni per l’inclusione scolastica di bambini disabili, la revisione della toponomastica, l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’aggregazione sociale e sportiva. La scadenza per la presentazione dei progetti da parte dei Comuni è domani, dopo essere stata prolungata di qualche giorno su richiesta dell'Anci e quindi aumenterà di conseguenza anche il numero dei cantieri.

I commenti. «Siamo in una fase iniziale e i primi numeri sono molto incoraggianti – ha detto l'assessore alla programmazione Raffaele Paci - Ci siamo impegnati per semplificare le procedure, ridurre al massimo la burocrazia e procedere rapidamente». Secondo il vicepresidente: «Lavoras è la più grande campagna di politica per l’occupazione realizzata dalla nostra regione. È un’occasione importante, insieme agli altri strumenti messi in campo dalla Giunta, per uscire definitivamente dalla crisi e sfruttare al massimo i segnali di ripresa che continuano a esserci in questi mesi del 2018». Per l’assessore al lavoro, Virginia Mura, è molto significativo che «le assunzioni da parte delle imprese siano state a tempo indeterminato. Siamo poi convinti che, a settembre, aumenterà il numero delle domande per ottenere i bonus. La ripresa ha ridato fiducia anche alle aziende». Pagina Successiva: 1>>

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative