La Nuova Sardegna

Mattarella versione turista mare e relax con i familiari

di Serena Lullia
Mattarella versione turista mare e relax con i familiari

Il Presidente ha trascorso la giornata al Passo degli asinelli, tra Razzoli e S.Maria Strette misure di sicurezza e riservatezza per gli spostamenti nell’arcipelago 

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LA MADDALENA. Lontano dai flash e dal clamore, immerso nella riservatezza che da sempre lo contraddistingue. Il Presidente della Repubblica ha trascorso ieri quasi tutta la giornata al mare, al Passo degli asinelli, splendida fetta di paradiso dell’arcipelago maddalenino. Sergio Mattarella ha lasciato il palazzo dell’Ammiragliato dove risiede verso le 9,30 del mattino. È salito sull’imbarcazione della marina Y412 che lo accompagna nei suoi spostamenti a mare e scortato da una motovedetta della Capitaneria di porto ha raggiunto il punto di ormeggio tra le isole di Razzoli e Santa Maria. Ore di relax vissute insieme ai figli e ai nipoti. Impossibile avvicinarsi. Ma nessuno ci ha nemmeno provato. Tutti si sono impegnati a rispettare la privacy e la necessità di riposo del Capo dello Stato, che da settembre ha una agenda molto impegnativa. Verso le 17,45 l’imbarcazione ha fatto rientro alla Maddalena. Cappellino in testa, polo celeste chiaro su pantalone beige. L’inquilino del Colle in versione turista si potrebbe mimetizzare senza troppo problemi tra i vacanzieri dell’arcipelago. Se non fosse per lo stuolo di guardie del corpo e uomini in divisa che accompagnano ogni suo spostamento. Il Presidente è rientrato all’Ammiragliato passando da un ingresso secondario sempre presidiato da un’auto dei carabinieri.

Lunghe ore di rigenerante relax sul mare dopo l’intensa giornata domenicale che aveva visto il Capo dello Stato impegnato nella visita al Compendio garibaldino nel pomeriggio, nella messa in parrocchia e in una lunga passeggiata nel centro storico dell’isola. «Il Presidente ha visitato per la prima volta la casa museo ed è rimasto molto colpito dall’amore per la natura e dalla passione riposta dal Generale per la sua fattoria, per le tecniche organizzative, di gestione della casa e dalle sue idee decisamente all’avanguardia per il suo tempo – hanno raccontato dal compendio –. Il Capo dello Stato, dopo essersi soffermato ad ammirare il pino dedicato da Garibaldi alla figlia Clelia, ha visitato la cucina e i suoi cimeli e si è trattenuto a lungo nella camera di morte». (ha collaborato Andrea Nieddu)

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