La Nuova Sardegna

I sindacati contro l’Anas: risparmia sulla sicurezza

di Luigi Soriga
I sindacati contro l’Anas: risparmia sulla sicurezza

Foddai, Uil: barriere pericolose e inadeguate sulla Sassari-Olbia e sulla 131

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SASSARI. Le parole e le promesse dei vertici Anas non convincono affatto il segretario della Feneal Uil Marco Foddai, che aveva denunciato ancora una volta le pericolosità dei new jersey installati sulla Sassari-Olbia, perché non a norma per gli spazi della carreggiata.

«Il responsabile per la Sardegna Valter Bortolan ha dichiarato che quando il progetto del lotto 0 (il cui collaudo è tuttora in stand by ndr) è stato approvato c’era solo un tipo di barriere utilizzabili. E questo è vero, dal momento che le progettazioni preliminari sono antecedenti al 2010. Però i tecnici dell’Anas che hanno predisposto il progetto preliminare conoscevano perfettamente le caratteristiche delle barriere in cemento esistenti, e quando hanno previsto le misure all’interno della carreggiata, dovevano tenere conto degli spazi di lavoro necessari ai new jersey. Quindi se volevano utilizzare i w7, avrebbero dovuto tracciare uno spartitraffico largo 4 mezzi e mezzo, e non 2,50. E non ci sarebbero stati problemi, perché le barriere avrebbero avuto lo spazio per assorbire gli urti senza sconfinare nella corsia opposta di sorpasso». Ma non è tutto: «I progettisti Anas potevano anche intervenire nella fase di progettazione definitiva, quando sul mercato c’erano altri modelli di new jersey adatti agli spazi della Sassari-Olbia. Potevano chiedere alle imprese di correggere il preliminare e inserire nel definitivo le barriere a norma. E invece nulla di tutto ciò è avvenuto».

Il problema, a detta del sindacato, è che sul preciso rispetto delle norme sicurezza si continua a glissare in molti altri appalti.

«La 131 è un esempio lampante – spiega Marco Foddai – L’Anas ha messo in campo ingenti investimenti per l’eliminazione degli incroci a raso e per rendere più sicura la circolazione. Eppure su quell’arteria restano posizionate barriere in cemento vecchie di 20 anni, scelte quando ancora le normative erano tutt’altro che rigorose e non sembra esserci alcuna volontà di sostituirle. Anche se, i costi delle barriere spartitraffico, incidono per l’1% sulle spese di realizzazione di una strada».

Ma anche sui lotti di più recente realizzazione ci sono una serie di perplessità.

«Nei tratti di 131 vicino a Cagliari, ultimati alcuni 4 e altri 2 anni fa, su uno spartitraffico largo 1 metro Anas ha posizionato dei new jersey totalmente inadeguati, con una situazione ben più a rischio della stessa Sassari-Olbia. Bortolan poi cita il tratto di Villagreca della 131, dal km 23 al 32. Anche in questa porzione era prevista l’installazione dei new jersey non a norma w7. Purtroppo però lo scenario è nazionale, e la maggior parte degli appalti non rispettano le normative. l’ultimo quello della autostrada E45, Orte-Ravenna. Spartitraffico da un metro, new jersey che richiede spazi di lavoro ben più ampi».

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