Tilocca (Ance): «Basta coi lavori al ribasso»
Il presidente regionale dell’associazione costruttori: «Ingiusto incolpare le imprese per i ritardi»
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SASSARI. «La Sassari-Olbia pronta a metà 2020? Certo, se si comincia a lavorare da domani mattina, giorno e notte, sabato e domenica compresi ovviamente». È scettico Pierpaolo Tilocca, presidente regionale dell’Ance (associazione nazionale costruttori edili) sulla possibilità di terminare i lavori entro due anni, così come assicurato dal responsabile dell’Anas Valter Bortolan in un’intervista rilasciata alla Nuova Sardegna. «Se la strada non è ancora finita la colpa è tutta dell’Anas che ha aggiudicato i lavori al massimo ribasso causando le difficoltà finanziarie delle imprese e il blocco degli appalti. Su tutti i lotti, su tutti sottolineo, c’è stato un ribasso superiore al 40%. È normale che poi i lavori vadano avanti all’infinito». Le imprese sono stritolate dalla logica del massimo ribasso e dal risparmio ossessivo sui costi finché il prezzo offerto non basta nemmeno a coprire le spese. «È una logica folle, che non tiene nel giusto conto la dignità del lavoro né dà certezze sulla qualità dei lavori. È assurdo aggiudicare gli appalti alle imprese che offrono il prezzo più basso anche a scapito della bontà dei progetti». Senza considerare poi la giungla dei subappalti. «Sulla Sassari-Olbia i problemi sono nati quando le stazioni appaltanti hanno cominciato a non pagare le imprese in subappalto. Come associazione abbiamo chiesto all’Anas di pagare direttamente le imprese subappaltatrici. Invece niente, si è preferito aspettare le decisioni dei tribunali e, inevitabilmente, i cantieri sono stati chiusi in attesa di incaricare altre aziende. Ora per fortuna l’Anas sta pagando direttamente le imprese in subappalto ma si è perso molto, troppo tempo».
E il problema delle barriere “new jersey” che non garantirebbero la sicurezza degli automobilisti? «L’Ance ha segnalato questo problema addirittura due anni fa, ma i vertici dell’Anas hanno fatto spallucce. Ora voglio vedere se trovano un tecnico disposto a collaudare quelle barriere. Altrimenti si dovrà viaggiare al massimo a 50 chilometri l’ora. Una beffa per una strada che è costata quasi un milione di euro, finanziata con fondi regionali». (g.z.)
E il problema delle barriere “new jersey” che non garantirebbero la sicurezza degli automobilisti? «L’Ance ha segnalato questo problema addirittura due anni fa, ma i vertici dell’Anas hanno fatto spallucce. Ora voglio vedere se trovano un tecnico disposto a collaudare quelle barriere. Altrimenti si dovrà viaggiare al massimo a 50 chilometri l’ora. Una beffa per una strada che è costata quasi un milione di euro, finanziata con fondi regionali». (g.z.)
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