«Caro turista...», diventa virale il post contro le critiche alla Sardegna
«Isola cara? Non proprio. Qui buon cibo e ritmi di vita lenti»
CAGLIARI. Nel giorno in cui Flavio Briatore propone, intervistato dalla Nuova Sardegna, la propria personale ricetta per il turismo in Sardegna («meno vincoli per le costruzioni nei 300 metri dal mare», dice il patron del Billionaire), su Facebook ridiventa virale un vecchio post del blogger Michele Vargiu. Un messaggio - condiviso negli ultimi giorni da migliaia di persone sulla pagina L'eco di Barbagia - alle «critiche» di quei turisti in visita nell'isola che denunciano «in particolare una sorta di mancanza di servizi di base, come il wifi, il bancomat e l'incapacità, a detta loro, di innovarsi e di stare al passo, unitamente al fatto che, sempre a detta dei suddetti turisti sia cara, troppo cara».
Si inizia proprio dai costi: «Al di là del viaggio vivere in Sardegna non è affatto costoso; basta scegliere le mete. Vuoi la Costa Smeralda? E allora non lamentarti. Ma sappi che scegliere la Costa Smeralda significa non scegliere la Sardegna, ma un lembo di terra nel quale è stato costruito un bel parco di divertimenti che niente ha a che fare con la nostra cultura e il nostro territorio».
Altra critica, la mancanza di wifi: «spesso è addirittura offerto gratuitamente dai comuni più piccoli. Ma se davanti a Capo Caccia, alle Bocche di Bonifacio, alla gola di Gorropu o al Pan di Zucchero di Masua il tuo unico pensiero è quello di connetterti in wifi probabilmente c'è proprio un rapporto sbagliato fra te e la Sardegna».
E per chi cerca le megadiscoteche il blogger contrappone «ritmi di vita lenti, silenzi, pace, convivialità, ottimo cibo, sguardi sinceri e piccoli paradisi. Altrimenti questo matrimonio non s'ha da fare. Senza rancori».
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