Maltempo, le vendemmie sono a rischio
Vigneti distrutti dalla grandine e rovinati dalla peronospora. Sarà una stagione da dimenticare per il comparto vitivinicolo del Sulcis- Iglesiente. La prima stima dei danni è arrivata dal capogruppo...
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Vigneti distrutti dalla grandine e rovinati dalla peronospora. Sarà una stagione da dimenticare per il comparto vitivinicolo del Sulcis- Iglesiente. La prima stima dei danni è arrivata dal capogruppo Udc in Consiglio regionale, Gianluigi Rubiu. Il maltempo, con acquazzoni e temporali fuori stagione, non ha risparmiato nessun centro della provincia.
«Il clima avverso delle ultime settimane, con nubifragi pomeridiani seguiti dal sole rovente, ha favorito l'insorgere della malattia della vite che ha bruciato i grappoli – spiega Rubiu, che ha presentato un'interrogazione urgente – A dare il colpo di grazia è stata la grandinata di giovedì scorso che ha distrutto molte coltivazioni. I danni potrebbero superare l'80%, con perdite consistenti per il comparto agricolo del territorio». Il regno del Carignano – che può contare su diverse cantine sociali e centinaia di dipendenti – è in ginocchio. Da qui l'appello di Rubiu. «Occorre la convocazione urgente della commissione Agricoltura e attività produttive per una verifica puntuale dei danni – suggerisce il consigliere – Questo evento eccezionale dovrebbe portare la Regione ad attivare le procedure per lo stato di calamità naturale». Non solo danni alle vigne. Piange anche l'orticoltura, con interi poderi coltivati e raccolti ormai compromessi. Stagione nera, inoltre, per i carciofi e perdite consistenti per gli oliveti. «Un disastro – commenta Rubiu – Le continue piogge hanno distrutto moltissimi raccolti. I produttori sono in ginocchio».
«Il clima avverso delle ultime settimane, con nubifragi pomeridiani seguiti dal sole rovente, ha favorito l'insorgere della malattia della vite che ha bruciato i grappoli – spiega Rubiu, che ha presentato un'interrogazione urgente – A dare il colpo di grazia è stata la grandinata di giovedì scorso che ha distrutto molte coltivazioni. I danni potrebbero superare l'80%, con perdite consistenti per il comparto agricolo del territorio». Il regno del Carignano – che può contare su diverse cantine sociali e centinaia di dipendenti – è in ginocchio. Da qui l'appello di Rubiu. «Occorre la convocazione urgente della commissione Agricoltura e attività produttive per una verifica puntuale dei danni – suggerisce il consigliere – Questo evento eccezionale dovrebbe portare la Regione ad attivare le procedure per lo stato di calamità naturale». Non solo danni alle vigne. Piange anche l'orticoltura, con interi poderi coltivati e raccolti ormai compromessi. Stagione nera, inoltre, per i carciofi e perdite consistenti per gli oliveti. «Un disastro – commenta Rubiu – Le continue piogge hanno distrutto moltissimi raccolti. I produttori sono in ginocchio».
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