Ex Artiglieria di Nuoro, si indaga per assenteismo

I militari hanno sequestrato le registrazioni del sistema di videosorveglianza. Sotto inchiesta ci sarebbero decine di dipendenti del ministero della Difesa

NUORO. Blitz dei carabinieri nell’ex Artiglieria di viale Sardegna. La doccia fredda arriva proprio quando il personale civile e militare della vecchia caserma Loy, nel cuore della città, davanti al Quadrivio, sta traslocando nella nuovissima caserma di Pratosardo. Ben otto gazzelle dei militari dell’Arma, martedì mattina hanno fatto visita a sorpresa negli uffici della struttura che il ministero della Difesa ha appena riconsegnato nelle mani del Comune di Nuoro. Diversi faldoni di documenti cartacei, ma anche digitali, e soprattutto le registrazioni del sistema di videosorveglianza sono stati posti sotto sequestro. Per il momento non ci sono provvedimenti a carico di nessuno, ma a brevissimo stretto giro di posta potrebbero arrivare diversi (forse decine) “avvisi” della procura della Repubblica. L’ipotesi di reato al vaglio dei magistrati sarebbe la truffa continuata ai danni dello Stato. Detto volgarmente: assenteismo.

L’indagine, coperta dal più assoluto riserbo, va avanti da tempo, con pedinamenti e intercettazioni ambientali, e riguarderebbe una quarantina di persone, in gran parte civili, che nella caserma Loy hanno lavorato fino all’altro ieri. Sotto la lente di ingrandimento degli investigatori sono finiti soprattutto gli orari registrati nei badge dei dipendenti del ministero della Difesa, dagli impiegati amministrativi ai tecnici, con diversi incarichi e qualifiche. I cartellini per i timbri di ingresso e uscita, insomma, sarebbero stati usati (o meglio: abusati) per giustificare assenze ingiustificabili dal lavoro. Da qui il blitz di due giorni fa portato a termine dai carabinieri. Una doccia gelata che arriva proprio quando in tribunale si sta celebrando il processo a carico di sette dipendenti del Comune accusati di truffa ai danni dello Stato (la prossima udienza, dopo il trasferimento del fascicolo dal giudice Tommaso Bellei alla sua collega Luisa Rosetti, è fissata per il 28 novembre). Ora si prospetta un altro procedimento simile a carico di numerosi dipendenti dell’ex Artiglieria, tra viale Sardegna, via Lucania, via Santa Barbara e via Toscana. Una caserma militare e un intero isolato urbano che dal 1932 era inaccessibile ai cittadini. Un’area strategica per i progetti dell’amministrazione comunale che con l’apertura della nuova caserma di Pratosardo può riprendere in mano. Uno spazio pubblico di sei ettari nel cuore della città, che ora ritorna ai nuoresi grazie a un progetto di riqualificazione urbana e sociale che mette al centro tre assi fondamentali: sport, ambiente e cultura.

È di una settimana fa il primo alzabandiera a Pratosardo (alloggi per 180 posti letto su una superficie complessiva di circa 4.000 metri quadrati; una palazzina polifunzionale di 860 mq) dopo la cessione dell’ex Artiglieria. Una settimana di vai e vieni tra la zona industriale alle porte della 131 dcn e viale Sardegna, per completare il trasloco annunciato. Tra qualche giorno arriveranno tutti i sassarini destinati a Nuoro, tutti sardi, gran parte di loro sono nuoresi. Un vero e proprio distaccamento del 152esimo reggimento fanteria della Brigata Sassari che potrà contare anche sull’ausilio dei 31 civili che fino all’altro ieri lavoravano nella caserma Loy. La vecchia caserma dell’Esercito ormai vuota, soprattutto dopo il blitz disposto dalla procura della Repubblica.

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