Tariffe scontate Tirrenia, Carlo Careddu: troppo tardi

L’assessore non crede agli annunci dell’ad Onorato: promesse già sentite. L’obiettivo: stabilire la prossima convenzione, spero che il Governo ci sostenga

SASSARI. Alle sue orecchie quelle di Achille Onorato hanno il suono delle più classiche promesse da marinaio. Anche perché non è la prima volta che gli amministratori di Tirrenia fanno annunci mirabolanti che riguardano la Sardegna: tariffe scontate, promozioni speciali, più collegamenti e migliori qualità di servizi. E sinora, in particolare per quanto riguarda la politica tariffaria, i risultati attesi non sono arrivati.

Per questo l’assessore regionale ai Trasporti Carlo Careddu si mostra guardingo. Il suo commento all’intervista rilasciata alla Nuova dall’amministratore delegato di Moby-Tirrenia ha toni disincantati: «Attendo con ansia che tutto ciò che Tirrenia promette venga finalmente realizzato – dice l’esponente della giunta Pigliaru – . Dalla sede legale a una politica tariffaria che garantisca il diritto alla mobilità dei sardi, il trasporto delle merci a tariffe vantaggiose e che renda più competitiva l'isola rispetto ad altre destinazioni. Per ora – sottolinea l’assessore Careddu – solo promesse d'intervento, in questo caso fuori tempo massimo, visto che la convenzione è prossima alla scadenza, rispetto a tariffe obiettivamente insostenibili. Che comunque verificheremo. Non vorrei che i nuovi annunci siano il frutto della classica "ammuina" solo per ripristinare agli occhi di tutti un’immagine positiva della Compagnia, senza però alcun effetto concreto».

Poi Careddu ritorna sull’argomento che gli sta più a cuore, perché al centro della discussione e del futuro del trasporto marittimo: la convenzione in scadenza nel 2020. L’attuale documento è nato dal confronto tra due soli protagonisti, lo Stato e la Tirrenia. La Regione ha potuto solo osservare dalla finestra quanto veniva deciso, senza mettere becco nelle scelte. Un ruolo da comparsa che la Regione si rifiuta di ricoprire anche in futuro. «Confermo la volontà politica di stabilire in Sardegna il contenuto della prossima convenzione e di verificare il rispetto di quella vigente – ribadisce Careddu –. Roma, al di là delle appartenenze politiche, è spesso lontana e distratta rispetto alle esigenze vitali della Sardegna e alle richieste scritte di intervento per la verifica delle tariffe della Regione: troppo spesso sono cadute nel vuoto». E poi l’auspicio finale: «Confido che il nuovo Governo stia a fianco alla Sardegna in una battaglia campale qual è quella dei trasporti, non solo marittimi». Il riferimento è all’altra grande vertenza, quella sulla continuità territoriale aerea che ha sinora visto l’Europa molto rigida nei confronti delle richieste della Sardegna.

Se Careddu su Tirrenia mostra evidente scetticismo ma resta prudente, il deputato di Forza Italia Ugo Cappellacci parte all’attacco. L’ex governatore prima ricorda l’annuncio fotocopia fatto da Onorato padre alla Leopolda nel 2014 (tariffe scontate per i sardi sino a 14 euro), poi dice: «Onorato pensa di prendere in giro i sardi? Annuncia sconti, ma solo d'inverno e sulle rotte in convenzione. D'estate invece le tariffe fuori convenzione salgono alle stelle e lui fa utili con le stesse navi per cui prende 73 milioni di euro di soldi pubblici. Così sono capaci tutti: gli utili sono privati e le spese invece vengono scaricate sulle casse pubbliche. L'epoca di quelli che fanno i finti benefattori con i soldi dei cittadini deve finire. Invitiamo il ministro dei Trasporti e i parlamentari grillini a sostenere la nostra proposta di legge per trasferire subito le funzioni e le risorse della continuità marittima dallo Stato alla Sardegna». (si. sa.)
 

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