Travolti dal suv, il tassista li aveva avvisati
Un amico delle vittime a un quotidiano francese: ci aveva detto che era pericoloso scendere dall’auto
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OLBIA. È ancora sotto choc, ma trova la forza di parlare uno dei ragazzi francesi che ha assistito alla morte degli amici Samuel Laporte, di 30 anni e Yonnel Ponton, di 31, falciati da una macchina sulla strada tra Cugnana e Portisco alle 6 del mattino di venerdì. «Abbiamo preso un taxi per rientrare dalla discoteca – ha raccontato al giornale on line ledauphine.com uno dei giovani –. Yonnel ha chiesto al tassista di fermarsi. Aveva bisogno di prendere aria perché non stava bene. Samuel e un altro amico sono scesi con lui. Il tassista ci ha spiegato che il posto era pericoloso e infatti ha fatto un mezzo giro per fermarsi sull’altro lato della strada. I nostri tre amici sono rimasti nel punto in cui erano scesi dal taxi. In quel momento una macchina è arrivata a grande velocità e ha centrato Samuel e Yonnel». Sul Fiat Freemont viaggiava un uomo di 49 anni, della provincia di Como. Ai carabinieri ha dichiarato di non essersi accorto dei ragazzi sul bordo della carreggiata. Negativo al test alcolemico, è accusato di omicidio colposo stradale. Per la comitiva francese la vacanza di agosto era un rito che si ripeteva da tempo. «Da alcuni anni ci ritrovavamo per passare insieme le vacanze insieme– continua il racconto del giovane al quotidiano on line Le Dauphine –. Negli anni passati siamo stati in Grecia, Portogallo, Spagna. Samuel e Yonnel lavoravano tutti e due nel settore immobiliare. Si erano fatti da soli, erano partiti da zero. Erano dei combattenti». Samuel era proprietario di una agenzia a Grenoble. Yonnel viveva a Parigi doveva aveva una sua agenzia immobiliare. I carabinieri del Reparto territoriale di Olbia portano avanti le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente. Intanto arriva anche un messaggio di cordoglio da parte del presidente nazionale del sindacato dei tassisti, Uritaxi, Claudio Giudici. «Esprimo cordoglio per le vittime del tragico incidente e profonda vicinanza alle famiglie. Ci stringiamo anche intorno al collega che suo malgrado si è trovato a dover assistere alla dolorosa scena. Per quanto in nostro potere Uritaxi offre fin da subito la sua assistenza».
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