Quartu, accoltellato nel giardino di casa
di Luciano Onnis
Un 39enne è stato aggredito da tre uomini che lo hanno colpito al collo. Indagano i carabinieri
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QUARTU . Poteva finire molto peggio, ma la coltellata al collo è stata in parte schivata e, per un disoccupato 39enne di Quartu, la vita continua. Questione di un centimetro e anche meno, la lama avrebbe reciso organi vitali, con conseguenze facilmente intuibili. Ma resta un mistero il ferimento di un disoccupato 39enne di Quartu, avvenuto ieri mattina presto nel cortile condominiale della sua abitazione, in via Sant’Antonio. I carabinieri stanno cercando di ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili, ma non sono aiutati dal racconto confuso e poco circostanziato da parte della vittima, ricoverato con 30 giorni di prognosi nell’ospedale Marino di Cagliari. Non è arrivato niente di utile per le indagini neppure dalle parole della convivente che lo ha soccorso subito dopo l’aggressione. Secondo quanto finora emerso, ieri mattina intorno alle 8, il disoccupato, che ha diversi precedenti giudiziari, si trovava nel cortiletto condominiale sotto casa quando sarebbe stato aggredito da più giovani, uno dei quali lo ha colpito con una coltellata nella parte sinistra del collo, non lontano dalla giugulare. Gli aggressori sarebbero poi scappati senza lasciare traccia. Sentendo le urla del ferito, la convivente lo ha raggiunto e, tamponata la ferita con un asciugamano, lo ha fatto salire in macchina dirigendosi all’ospedale più vicino, il Marino al Poetto. L’uomo è stato preso in consegna dai medici del pronto soccorso e poi ricoverato nel reparto chirurgia, dove gli è stato suturato il taglio al collo con una ventina di punti. Avvisati dagli stessi medici dell’ospedale sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Quartu, diretti dal maggiore Valerio Cadeddu, che hanno sentito prima la compagna e poi il ferito. L’uomo ha detto di non aver riconosciuto l’aggressore e neppure gli altri – due o tre – che erano con lui. Ma la versione data non sembrerebbe convincere del tutto gli inquirenti, che oggi risentiranno il ferito. Possibile – ma è un’ipotesi – un regolamento di conti per qualche precedente attrito fra il 39enne e alcune sue conoscenze.
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