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Al palo anche 40 specializzati nel sostegno

È uno dei problemi che suscita maggiore preoccupazione perché riguarda i ragazzi più fragili, quelli cioé affetti da una patologia o disturbo più o meno grave che rende necessaria la presenza dell’ins...

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È uno dei problemi che suscita maggiore preoccupazione perché riguarda i ragazzi più fragili, quelli cioé affetti da una patologia o disturbo più o meno grave che rende necessaria la presenza dell’insegnante di sostegno. I ragazzi – bambini e adolescenti – fragili, sono in costante aumento: il 17 settembre, giorno di avvio delle lezioni, saranno quasi settemila. Ma neppure la metà di loro troverà ad accoglierlo un insegnante specializzato, preparato ad affrontare al meglio la patologia del suo alunno. I docenti di sostegno specializzati sono infatti meno di 2700. Per soddisfare la richiesta crescente ci si affiderà a precari, spesso privi di preparazione specifica. Colpa di corsi che non si fanno oppure aperti a un numero esiguo di docenti: appena 240 quelli che hanno ottenuto l’abilitazione nei percorsi organizzati dalle Università di Sassari e Cagliari. Ecco perché, considerata l’estrema emergenza, scoprire che 40 docenti specializzati nel sostegno non avranno una cattedra perché le graduatorie non sono state completate, suona come la beffa delle beffe.

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