la sentenza
Tribunale: conguagli illegittimi Il giudice dà torto ad Abbanoa
SASSARI. Ancora una sconfitta per Abbanoa. Il tribunale di Sassari ha stabilito l’illegittimità della richiesta dei conguagli regolatori da parte del gestore idrico. La vicenda ha preso le mosse dal...
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SASSARI. Ancora una sconfitta per Abbanoa. Il tribunale di Sassari ha stabilito l’illegittimità della richiesta dei conguagli regolatori da parte del gestore idrico. La vicenda ha preso le mosse dal ricorso del titolare dell’hotel Villa Las Tronas di Alghero – difeso dall’avvocato Franco Dore – che si è rifiutato di pagare i conguagli regolatori pretesi da Abbanoa nel 2016 per il periodo che va dal 2005 al 2011 e ha citato in giudizio la società. Abbanoa pretendeva il pagamento di 11mila euro a titolo di conguagli tariffari. «Non si tratta di conguagli retroattivi – si è giustificata Abbanoa in giudizio – ma di una revisione della tariffa necessaria per garantire l’integrale copertura del costo del servizio». Una tesi che non ha convinto il giudice che ha condannato Abbanoa anche al pagamento delle spese di lite: 7mila euro. In particolare il giudice ha ritenuto illegittimo il riconoscimento ex post di costi maturati per il mancato raggiungimento, da parte del gestore del servizio idrico, degli obiettivi del piano. Non solo. Il giudice ha sottolineato come la richiesta avanzata da Abbanoa sia illegittima anche dal punto di vista strettamente civilistico. Come si legge nella sentenza, «la pretesa del gestore idrico di conseguire nell’anno 2016 un conguaglio riferito all’arco temporale 2005 - 2011 si pone in netto contrasto con il principio generale della tutela del legittimo affidamento e della regola della buona fede nell’esecuzione del contratto, nella misura in cui si traduce in una modifica unilaterale del corrispettivo pattuito o comunque previsto al momento della somministrazione con riferimento a forniture già effettuate». Non nasconde la sua soddisfazione il forzista Marco Tedde. «Dopo quello di Nuoro anche il tribunale di Sassari dichiara l’illegittimità dei conguagli regolatori. E adesso che dirà Abbanoa? E cosa farà Pigliaru? Continuerà a stare alla finestra mentre i sardi continuano a essere vessati? È la conferma della correttezza delle nostre tesi che stavano alla base della mozione che censurava i conguagli regolatori, una mozione purtroppo respinta dal Consiglio regionale a trazione centrosinistra. Ora anche il tribunale di Sassari ha confermato le nostre tesi, che vedevano nei conguagli una modifica unilaterale ex post del contratto di somministrazione e una inammissibile integrazione della tariffa fatta a posteriori su consumi già effettuati. Per capirci, è come se un commerciante, dopo averci venduto un paio di scarpe ad un determinato prezzo, dopo qualche anno bussi alla nostra porta per chiedere una integrazione del corrispettivo già pattuito e pagato. È assurdo». (g.z.)
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