La Nuova Sardegna

Verde pubblico, 30 licenziati a Quartu

di Luciano Onnis
Verde pubblico, 30 licenziati a Quartu

Gli operai occupano lo spiazzo davanti al Comune: «Protesteremo a oltranza»

2 MINUTI DI LETTURA





QUARTU. Mentre il verde dell’arredo urbano in città avrebbe necessità che la loro opera andasse avanti come avviene da dieci anni, i 30 operai addetti alla manutenzione di aiuole, giardini, lungomare Poetto e pertinenze scolastiche, vengono messi alla porta dalla giunta municipale. Il contratto d’appalto è scaduto il 31 agosto e l’amministrazione non intende rinnovarlo. La risposta dei 30 licenziati, a cui non spetta alcun ammortizzatore sociale, non si è fatta attendere: sciopero negli ultimi cinque giorni del loro contratto e occupazione permanente dello spiazzo sottostante il municipio di via Eligio Porcu. Sostenuti nella loro vertenza dalla Flai Cgil territoriale, hanno allestito una sorta di avamposto della protesta con tende da campeggio, tavolini, seggiole, vecchi divani, sacchi a pelo. Ieri mattina ci sono state ripercussioni sull’attività degli uffici comunali: il frastuono assordante creato dal battere cadenzato con bastoni su vecchi bidoni in latta, ha portato i dipendenti che hanno gli uffici che si affacciano nel piazzale a gettare la spugna. Hanno chiuso gli sportelli dell’anagrafe e del protocollo e sono andati in altre stanze a prova di rumore. «Senza che nessuno sapesse niente – ha spiegato Valentina Marci, segretaria territoriale Flai -, a giugno la giunta municipale ha apportato una modifica al bilancio tagliando le spese per la copertura del servizio di manutenzione del verde pubblico. Dal 31 agosto trenta lavoratori, tutti con famiglie, sono senza lavoro. Il sindaco Stefano Delunas ha parlato di una proroga di due mesi per sedici unità, ma la respingiamo al mittente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative