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Regionarie M5s, si rivota a Sassari e in Gallura

Regionarie M5s, si rivota a Sassari e in Gallura

Da oggi si può riscegliere online il proprio candidato. Il caos è nato con la riforma delle Province

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SASSARI. La maledizione della riforma delle Province colpisce anche la cliccocrazia dei 5 Stelle. I grillini oggi dovranno rivotare per le Regionarie, ma solo in Gallura e a Sassari. Il motivo è quasi incredibile. Con la cancellazione delle quattro Province regionali il territorio della ex Olbia Tempio è ritornata dentro Sassari. Ma il voto era avvenuto in modo separato, come se le due province fossero ancora distinte. Risultato: tutto da rifare. Perché i candidati sono più dei posti disponibili. Per questo la piattaforma Rousseau dà la possibilità agli iscritti di rivotare da stamattina.

Un po’ di ansia per chi era sicuro di essere tra i candidati alle prossime regionali con i 5 Stelle, e una nuova speranza per i bocciati. Dovranno di nuovo sottoporsti al giudizio degli iscritti. In Gallura alle regionarie di agosto era arrivata prima Sonia Calvisi (85 voti). Poi Roberto Li Gioi (82), Marco Bardini (61), Piero Lanciotti (37), Angela Salis (26), Massimo Deligios (25), Anna Maria Langiu (20). A Sassari prima Desirè Manca (124 voti) , poi Roberto Cappuccinelli (110 voti), Sebastiano Sassu (72), Roberto Ferrara (66), Nadia De Santis (65), Davide Sechi (57), Simonetta Ternullo (48), Andrea Tirotto (37), Ivo Manca (35), Tania Nafee Diouf (34), Fabio Columbano (31), Caterina Oggiano (25), Piera Demontis (24).

Ora le carte, e le posizioni, potrebbero essere di nuovo mescolate dal voto sulla piattaforma Rousseau attiva dalle 10 alle 20,30. Ma non si voterà solo in Sardegna. Ci saranno le regionarie anche in Abruzzo.

Ma a parte questo voto nessun intoppo per i 5 Stelle che sono già partiti per la campagna elettorale. Hanno il loro candidato governatore, Mario Puddu, che ha trionfato nelle regionarie di agosto e già da settimane ha iniziato la sua attività in giro per la Sardegna.

Sulla carta i 5 Stelle dovrebbero correre da soli. Non sembra probabile la ripetizione dello schema giallo-verde che ha portato il Movimento al governo del Paese. Anche perché in Sardegna la Lega sembra voler portare avanti l’alleanza che la vede unita al Psd’Az. Soprattutto dopo il successo delle Politiche in cui l’alleanza ha ottenuto il 10 per cento delle preferenze. Risultato storico per entrami. Lega e Psd’Az sembrano destinati a confluire nella coalizione di centro destra, a dire il vero ancora in alto mare. Anche perché Forza Italia, che dovrebbe essere il motore di questa coalizione nell’isola, è ancora in una forte crisi di identità. Cappellacci si è dimesso da coordinatore, ma Pittalis non è ancora stato designato in modo ufficiale. E manca anche un candidato governatore per la coalizione di centrodestra. Fi non sembra ancora avere trovato la figura giusta.

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