Lavoro, centri per l’impiego: Sardegna all’avanguardia
Pigliaru: siamo partiti per primi e abbiamo fatto passi avanti, ma si può fare di più. L’assessora Mura: con noi è nato un nuovo modello di servizi per l’occupazione
CAGLIARI. I Centri per l’impiego funzionano meglio del passato, ma si può fare ancora meglio. Parola di Francesco Pigliaru, che ieri insieme all’assessora Virginia Mura, ha partecipato all’incontro plenario con tutto il personale dell’Aspal e dei 40 centri sparsi per tutta l’isola. Un incontro a due anni dalla nascita dell’Agenzia e della riforma dei servizi per il lavoro, avviata dalla Sardegna in anticipo su tutte le altre regioni . L’obiettivo della giornata, con una platea di oltre 650 persone era fare il punto sull’attuazione della legge 9 del 2016 (realizzata con fondi regionali), che ha ridisegnato l’assetto del sistema lavoro in Sardegna, e individuare la strada per uniformare i servizi costretti a operare in un quadro ancora frammentato e disomogeneo tra il livello nazionale e quello regionale.
«Questa è una giornata di lavoro per fare il punto su quanto abbiamo fatto e per confrontarci su come farlo sempre meglio per aiutare chi è in cerca di occupazione – ha esordito il governatore –. La riforma dei Centri per l’impiego era tra i punti cruciali del programma di governo, l'abbiamo fatta, i Cpi oggi lavorano molto meglio che nel passato ma sappiamo di dover migliorare ancora, risolvendo problemi piccoli e grandi. Siamo qui per ascoltare gli operatori, per individuare le azioni necessarie per accelerare il percorso che renderà i Centri più forti e più utili per chi ne utilizza i servizi. Grazie alle riforme realizzate in questi anni e all’impegno di tutti gli operatori, i nostri Centri sono ora tra i più organizzati d’Italia e ciò significa che la Sardegna sta mettendo a punto uno strumento determinante per favorire l’incontro tra chi cerca e chi offre lavoro, particolarmente cruciale in un momento storico in cui globalizzazione e tecnologia distruggono i vecchi mestieri più in fretta di quanto si riesca a crearne di nuovi».
«Abbiamo ascoltato dalla viva voce degli operatori le buone prassi, le criticità, gli spunti per le attività future dell’Agenzia – ha aggiunto l’assessora Mura –. Siamo tra i primi ad aver dato corso a un modello di servizi per l’impiego in linea con la normativa nazionale e abbiamo conseguito vari attestati di riconoscimento. In due anni abbiamo formato il personale dell’Aspal, creato figure specifiche, come, tra le altre, i job account, che si recano presso le aziende per illustrare le opportunità aperte».
«Siamo stati i primi in Italia ad avviare la riforma, abbiamo oggi un’infrastruttura operativa, che ci ha permesso di sperimentare politiche attive e servizi innovativi e ora ci aiuterà a consolidare i progressi che da tempo registriamo nel mercato del lavoro sardo – è intervenuto il direttore dell’Aspal, Massimo Temussi –. I nuovi Centri per l’impiego, con la formazione degli operatori e l’erogazione di nuovi servizi non solo verso i disoccupati, ma anche verso le imprese, già oggi ci permettono di erogare meglio che in passato servizi per il lavoro, applicando politiche attive efficaci e prendendo in carico migliaia di cittadini ma ora è fondamentale che tutti facciano la propria parte, consapevoli dei cambiamenti in atto nel mercato del lavoro e della necessità di offrire servizi sempre più puntuali, mirati e veloci ai cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
