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Boom dell’occupazione in Sardegna, la spinta arriva dalle donne

Boom dell’occupazione in Sardegna, la spinta arriva dalle donne

Nel secondo trimestre del 2018 aumento del 4,3%, più che nel resto d’Italia. Pigliaru: «Dopo anni terribili siamo finalmente tornati ai livelli del 2012»

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SASSARICresce il mercato del lavoro in Sardegna. Per la prima volta dal 2012 il trend è positivo con 24mila occupati in più rispetto a un anno fa. E altre 10mila persone che, invece di rassegnarsi, il lavoro lo stanno cercando attivamente. Balza agli occhi, poi, la crescita del lavoro femminile, anche se ancora lontana dagli standard europei. È quanto emerge dall'elaborazione dell'ufficio di statistica regionale sui dati Istat relativi al secondo trimestre 2018 e diffusi ieri dalla Regione.

«Abbiamo recuperato tanto del molto terreno perso durante il crisi - ha commentato a caldo il presidente della Regione Francesco Pigliaru - Dopo anni terribili, occupazione e tasso di disoccupazione sono tornati ai livelli del 2012. Speriamo sia il segnale definitivo di una uscita dalla crisi che consentirà di irrobustire politiche pubbliche a favore di chi ha pagato il prezzo più alto della crisi». Soddisfatta anche l'assessore al Lavoro Virginia Mura: «Tutti i dati sono incoraggianti: l'aumento della forza lavoro, dell'occupazione, il calo del tasso di inattività. In questo contesto anche il contenuto aumento dei disoccupati a prima vista potrebbe essere visto come un dato negativo, ma in realtà è riconducibile alla circostanza che ora gli scoraggiati si affidano ai rinnovati servizi per l'impiego. Emerge poi con prepotenza un balzo dell'occupazione femminile. Donne che erano ai margini del mercato del lavoro sono ora accompagnate in nuovi percorsi occupazionali».

I dati Istat. Il tasso di occupazione cresce dal 51,2% al 53,8% (nel Mezzogiorno e in Italia l'indicatore è in aumento rispettivamente dal 44,2% al 45,3%, e dal 58,1% al 59,1%). In aumento sia la componente femminile (dal 42,8% al 46,6%), che quella maschile (dal 59,4% al 60,8%). Il numero degli occupati sale del +4,3% (da 568,2 a 592,5 unità), in raffronto al dato nel Mezzogiorno (+2,2%) e nell'intero Paese (+3,3%). A crescere è soprattutto l'occupazione femminile (+8%), mentre è più debole quella maschile (+1,6%).. Incremento anche con riguardo alla forza lavoro: un +5,2% (da 668,9 a 703,4). Il dato positivo interessa la componente femminile (+10,2%) e in minor misura quella maschile (+1,7%). Il lavoro in Sardegna è in crescita anche in base all'indicatore del tasso di attività: guadagnati 3,6 punti percentuali (dal 60,3% al 64%), con un incremento sia della componente femminile (+5,4), sia di quella maschile (+2,0). Calano gli inattivi: meno 10% (da 430,0 a 386,4). Il dato positivo interessa entrambe le componenti, ma è più marcato a livello femminile (-11,8%), che a livello maschile (-7,4%). Diminuito anche il tasso di inattività (in calo dal 39,7% al 36,0%), sia per la componente femminile (-5,4%) sia per quella maschile (-2%). L'unica nota stonata è che all'aumento degli occupati fa da contraltare l'aumento dei disoccupati da 100,6mila a 110,8mila, con un incremento del tasso di disoccupazione che passa dal 15 al 15,8%.

«Per effetto del forte aumento delle persone che ora cercano attivamente lavoro, questo quadro positivo determina un leggero aumento della disoccupazione - spiega la Regione in una nota -. Persone che prima non lavoravano e che rinunciavano alla ricerca di un lavoro ora invece si attivano e si iscrivono alle liste di disoccupazione». Nonostante i progressi sull'occupazione femminile resta ancora molto da fare. Il tasso di occupazione femminile in Sardegna - ma anche nel resto d'Italia - è ancora molto al di sotto di quello maschile.

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