la proposta della commissione speciale
Commercio e artigianato, la legge in Consiglio a ottobre
CAGLIARI. Sono quattro le aree d’intervento ipotizzate per la legge speciale sul commercio e l’artigianato che sarà presentata entro ottobre. Lo ha annunciato Roberto Deriu (Pd), presidente della...
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CAGLIARI. Sono quattro le aree d’intervento ipotizzate per la legge speciale sul commercio e l’artigianato che sarà presentata entro ottobre. Lo ha annunciato Roberto Deriu (Pd), presidente della Commissione speciale sulla grave situazione delle imprese attive nell’artigianato, nel commercio, e sulle politiche commerciali della grande distribuzione, durante l’audizione dei rappresentanti dei consorzi Fidi, Artigiancassa e le associazioni di categoria.
Le quattro aree in cui si articolerà la legge riguarderanno misure a sostegno del tessuto economico, il contrasto all’abusivismo e alla contraffazione, il rilancio dell’edilizia privata e il sostegno del mercato interno, oltre a interventi per la stabilizzazione e il rilancio delle piccole imprese dell’artigianato e del commercio. «Quattro grandi aree – ha spiegato Deriu – in cui ci sono sia misure finanziarie di sostegno, sia misure che cercano di stimolare l’economia, sia misure ordinamentali e organizzative dell’amministrazione pubblica per la repressione dell’abusivismo e della contraffazione. Ci saranno anche politiche sull’edilizia che possano essere utilizzate per rilanciare il tessuto economico isolano».
Nel corso dell’audizione i rappresentanti dei consorzi Fidi hanno ribadito le loro priorità, tra cui quella di rafforzare la dotazione economica del fondo rischi, valorizzare le garanzie dei Confidi, evitare che siano i consorzi fidi a dover inviare la rendicontazione all’Unione europea, ma che la loro interfaccia sia la Regione, l’estensione al settore del commercio delle agevolazioni per il settore artigiano e la nuova iniziativa sul Fondo-scudo previdenziale.
Le quattro aree in cui si articolerà la legge riguarderanno misure a sostegno del tessuto economico, il contrasto all’abusivismo e alla contraffazione, il rilancio dell’edilizia privata e il sostegno del mercato interno, oltre a interventi per la stabilizzazione e il rilancio delle piccole imprese dell’artigianato e del commercio. «Quattro grandi aree – ha spiegato Deriu – in cui ci sono sia misure finanziarie di sostegno, sia misure che cercano di stimolare l’economia, sia misure ordinamentali e organizzative dell’amministrazione pubblica per la repressione dell’abusivismo e della contraffazione. Ci saranno anche politiche sull’edilizia che possano essere utilizzate per rilanciare il tessuto economico isolano».
Nel corso dell’audizione i rappresentanti dei consorzi Fidi hanno ribadito le loro priorità, tra cui quella di rafforzare la dotazione economica del fondo rischi, valorizzare le garanzie dei Confidi, evitare che siano i consorzi fidi a dover inviare la rendicontazione all’Unione europea, ma che la loro interfaccia sia la Regione, l’estensione al settore del commercio delle agevolazioni per il settore artigiano e la nuova iniziativa sul Fondo-scudo previdenziale.
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