Prime osservazioni sulla legge urbanistica
Riguardano l’applicazione della normativa per costruire nelle campagne Sono state approvate dalla commissione presieduta da Solinas, Pd
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CAGLIARI. In arrivo i primi emendamenti alla legge urbanistica che approderà in Consiglio regionale martedì 18 settembre. Si tratta di proposte di modifica «migliorative» sugli ambiti rurali che saranno presentate dalla commissione presieduta da Antonio Solinas (Pd).
Le proposte di modifica, che recepiscono osservazioni del mondo agricolo e dei territori, sono illustrate da Giuseppe Pulina, coordinatore del gruppo di lavoro sull’agro, alla presenza dell’assessore Cristiano Erriu e dei consulenti tecnici dell’assessorato.
La prima riguarda l’articolo 73 che verrà integrato con la definizione di attività agricola in ambito “familiare o hobbystico” che consentirà la realizzazione di fabbricati al servizio di queste attività nelle aree interne, mentre quelle costiere restano disciplinate dal Piano paesaggistico regionale. Un punto molto delicato, perché proprio sulla possibilità di costruire in campagna la nuova legge urbanistica mette paletti precisi. Fissa il lotto minimo sulla base del tipo di coltura e indica che possono costruire solo gli agricoltori di professione.
Gli altri interventi riguarderanno alcune tabelle nelle quali saranno introdotti elementi di flessibilità nella dimensione dei fabbricati destinati alle colture (serre ad altre di tipo intensivo), alla zootecnia, con particolare riferimento ai bovini da latte, ed alla trasformazione e valorizzazione delle produzioni aziendali.
Il presidente della commissione Solinas, nelle sue conclusioni, ha auspicato fra l’altro che gli emendamenti (che dovranno ora essere definiti nella loro formulazione tecnica) possano essere espressione unitaria della commissione.
Secondo il calendario dei lavori, il 18 saranno esposte le relazioni introduttive alla legge, mentre la discussione generale prenderà il via il 25 settembre.
Ma si preannuncia un dibattito rovente. Perché le opposizioni hanno già fatto capire di volere diverse modifiche alla legge. E il testo è contestato anche da una fetta della maggioranza. Il Partito dei sardi non fa mistero di non condividere la legge.
E fuori dall’aula c’è anche la dura presa di posizione di Mario Puddu. Il candidato governatore dei 5 Stelle critica la legge e chiede al centrosinistra di non presentarla, visto la legislatura sta per finire.
Le proposte di modifica, che recepiscono osservazioni del mondo agricolo e dei territori, sono illustrate da Giuseppe Pulina, coordinatore del gruppo di lavoro sull’agro, alla presenza dell’assessore Cristiano Erriu e dei consulenti tecnici dell’assessorato.
La prima riguarda l’articolo 73 che verrà integrato con la definizione di attività agricola in ambito “familiare o hobbystico” che consentirà la realizzazione di fabbricati al servizio di queste attività nelle aree interne, mentre quelle costiere restano disciplinate dal Piano paesaggistico regionale. Un punto molto delicato, perché proprio sulla possibilità di costruire in campagna la nuova legge urbanistica mette paletti precisi. Fissa il lotto minimo sulla base del tipo di coltura e indica che possono costruire solo gli agricoltori di professione.
Gli altri interventi riguarderanno alcune tabelle nelle quali saranno introdotti elementi di flessibilità nella dimensione dei fabbricati destinati alle colture (serre ad altre di tipo intensivo), alla zootecnia, con particolare riferimento ai bovini da latte, ed alla trasformazione e valorizzazione delle produzioni aziendali.
Il presidente della commissione Solinas, nelle sue conclusioni, ha auspicato fra l’altro che gli emendamenti (che dovranno ora essere definiti nella loro formulazione tecnica) possano essere espressione unitaria della commissione.
Secondo il calendario dei lavori, il 18 saranno esposte le relazioni introduttive alla legge, mentre la discussione generale prenderà il via il 25 settembre.
Ma si preannuncia un dibattito rovente. Perché le opposizioni hanno già fatto capire di volere diverse modifiche alla legge. E il testo è contestato anche da una fetta della maggioranza. Il Partito dei sardi non fa mistero di non condividere la legge.
E fuori dall’aula c’è anche la dura presa di posizione di Mario Puddu. Il candidato governatore dei 5 Stelle critica la legge e chiede al centrosinistra di non presentarla, visto la legislatura sta per finire.
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