Urbanistica e sanità, le due spine dell’aula
Oggi in Consiglio prima le relazioni sulla legge poi la mozione di censura ad Arru presentata dal Pds
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CAGLIARI. Urbanistica e sanità lo stesso pomeriggio, in Consiglio regionale. Prima l’una, con le relazioni di maggioranza e minoranza alla Legge, poi a conquistare la scena saranno la mozione di censura all’assessore Luigi Arru, presentata dal Partito dei sardi nonostante stia in maggioranza, ma che si trascinerà dietro anche l’attuale caos sulla riorganizzazione degli ospedali. Per il centrosinistra la serata potrebbe trasformarsi in un doppio salto mortale e bisognerà vedere se cadrà in piedi o meno. Per adesso l’urbanistica dovrebbe essere meno pericolosa della sanità: il dibattito sulla Legge di fato comincerà solo fra una decina di giorni. È sulla mozione di censura che la maggioranza potrebbe inguaiarsi da sola soprattutto dopo che è esploso il caso della Rete ospedaliera bocciata dai tecnici del ministero della Salute dopo essere stata approvata undici mesi fa dal Consiglio regionale. Alla vigilia della seduta di oggi, in commissione sanità c’è stata una riunione d’emergenza sul da farsi dopo le prescrizioni arrivate da Roma e che rimetteremo in gioco l’intera partita. Dopo aver riaccusato il ministro Giulia Grillo di aver offeso la Regione, «dovrebbe vergognarsi di averci dato dei bugiardi», in commissione ha detto: «Però siamo convinti che ci sia ancora lo spazio per trattare col Governo». Anche se sembra sempre più probabile che possa scoppiare un clamoroso conflitto istituzionale. «Vedremo – dirà a fine riunione il presidente della commissione Raimondo Perra del Psi – Di sicuro la riforma dovrà ripassare in aula prima che la Giunta invii le necessarie controdeduzioni al ministero». C’è dell’altro: Luca Pizzuto, Mdp, ha sollecitato che «l’aula chieda ufficialmente e prima di tutto un confronto con il ministro Grillo, o almeno i tecnici che hanno firmato il parere, altrimenti continueremo a navigare a vista». Per il Partito dei sardi, che ha presentato la richiesta di censura, è necessario invece capire cos’è accaduto realmente, in questi mesi, nei rapporti, non solo politici, fra la Regione e il tavolo di monitoraggio. «È ancora troppa la confusione che ancora c’è su tutto: dagli accordi alle trattative, da chi avrebbe sollecitato il parere romano alle date in cui è arrivato in assessorato», ha sottolineato il consigliere regionale Augusto Cherchi del Pds. Anche dai banchi dell’opposizione l’Udc vuole che salti fuori la verità: «Ci sono troppe bugie in giro e per questo chiederemo di vedere subito tutto il carteggio», ha annunciato Giorgio Oppi. Dal canto suo Forza Italia è pronta a sparare nel mucchio del centrosinistra e a sfruttare al massimo le possibili debolezze della maggioranza. «Presenteremo una nostra mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Arru – ha fatto sapere il consigliere regionale Edoardo Tocco – e non ci fermeremo lì. Solleciteremo anche il blocco immediato di tutte le decisioni dell’Asl unica, che in questi mesi ha stravolto tutto e va fermata visto quant’è accaduto in questi giorni ancora una volta fallimentari per il centrosinistra». Con Emilio Usula dei Rossomori che ha detto infine: «La Giunta ha commesso troppi errori quando a Roma governava il centrosinistra e ora è arrivato il conto finale».
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