Gli ambientalisti: «Snobbati i sindaci»
La Consulta per l’ambiente lo sostiene con decisione: «La legge urbanistica che da martedì sarà discussa dal Consiglio regionale, ha un peccato originale sulla coscienza. Questo: al testo definitivo...
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La Consulta per l’ambiente lo sostiene con decisione: «La legge urbanistica che da martedì sarà discussa dal Consiglio regionale, ha un peccato originale sulla coscienza. Questo: al testo definitivo non è allegato il parere, seppure non vincolante, del Consiglio delle autonomie locali, cioè delle amministrazioni comunali». Soprattutto – secondo la ricostruzione degli ambientalisti «è inquietante, come riferito dallo stesso Cal, che i sindaci non siano stati messi nelle condizioni di esprimersi». Per poi puntare il dito contro la giunta Pigliaru e il centrosinistra: «In questi mesi, hanno continuato a intonare l'inno alla gioia del coinvolgimento popolare (il riferimento è alle otto assemblee organizzate dalla Regione prima del voto) ma nella fretta di mettere insieme la maggioranza virtuale del popolo sardo i trombettieri dei processi partecipativi non si sono accorti del malumore di diversi sindaci. Anzi, a loro sono sfuggiti del tutto». Per aggiungere subito dopo: «Chi ha ostacolato la convocazione dell'assemblea del Cal dovrebbe uscire allo scoperto e spiegarne le ragioni. Prima o poi i sardi lo scopriranno, ma a oggi abbiamo la certezza che chi decide nel Palazzi della Regione non ha alcun interesse di sapere cosa pensano le popolazioni, neppure attraverso i loro rappresentanti». Per chiudere con un attacco frontale al testo definitivo della legge: «Nel frattempo, il contestato disegno di legge è arrivato in Consiglio e da martedì sarà discusso dall’aula in una versione, se possibile, ancora peggiore di quella sottoposta all’analisi della commissione urbanistica e c’è da giurare che i tentativi di peggiorarla ulteriormente non mancheranno».
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