Ospedale Mater Olbia, la giunta dà l’ultimo ok per aprire i laboratori
Dalla Regione arriva il definitivo via libera necessario per l’apertura della struttura
SASSARI. Dalla Regione arriva l’ultimo via libera necessario per l’apertura del Mater Olbia. L’ultimo tassello di un mega puzzle che permetterà all’ospedale privato firmato Qatar di vedere la luce. Ieri, infatti, su proposta dell’assessore Luigi Arru, la giunta ha approvato preliminarmente la riconversione dell’offerta assistenziale degli ospedali pubblici e privati e la ripartizione dei posti letto tra i presidi delle aree omogenee del Nordovest e del Sudest. L’obiettivo è quello di migliorare l’assistenza, rideterminandola in maniera equilibrata in base alle esigenze, garantendo l’invariabilità del numero totale di posti letto, in attuazione della delibera consiliare di approvazione della rete ospedaliera.
Un provvedimento che mette il sigillo finale su un iter che a luglio aveva ottenuto l’ultimo via libera dal governo Conte con il decreto Milleproroghe per ufficializzare l’apertura almeno dei laboratori. Palazzo Chigi infatti ha confermato che fino al 2020, in Sardegna, potrà essere superato il tetto di spesa previsto per la sanità privata convenzionata. Senza questo lasciapassare ci sarebbe stato questo rischio: l’assessorato alla Sanità non avrebbe potuto confermare dopo il 2018 la convenzione col Mater per le prestazioni di alta specializzazione. Copertura che invece era stata già autorizzata per quest’anno dal precedente governo (l’accordo prevede da ottobre e fino a dicembre un contratto massimo di un milione e mezzo) ma era indispensabile la proroga di altri due anni, quando il Mater Olbia dovrebbe entrare a regime.
A questo punto bisognerà vedere se l’accoppiata Qatar Foundation e Fondazione Gemelli, che è il partner scientifico, confermerà il taglio del nastro per la fine del 2018.
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