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Turismo, al via il registro degli affitti on line

Turismo, al via il registro degli affitti on line

L’assessora Argiolas: misura concreta nella lotta all’abusivismo che penalizza chi rispetta le regole

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CAGLIARI. Dopo l’attivazione del registro regionale delle strutture ricettive extra alberghiere per i b&b e le altre tipologie come domos, residence, case per ferie, case e appartamenti vacanza, ostelli per la gioventù, la Regione introduce nuove regole anche per gli immobili dati in locazione occasionale. «È una novità importante perché con l’attuazione delle norme introdotte dalla legge sul turismo – dichiara l’assessora Barbara Argiolas – introduciamo una misura concreta nella lotta all’abusivismo, stimoliamo l’emersione del sommerso e forniamo un quadro chiaro di regole per questa importante tipologia di accoglienza».

La regolamentazione della locazione occasionale a fini ricettivi stabilisce che il locatore, «in coincidenza con l'eventuale inserimento dell'unità immobiliare su un portale on line – dice ancora Argiolas – ne comunichi l’utilizzo a fini ricettivi al Comune di appartenenza, indicando il periodo di disponibilità. Una volta autocertificata dal locatore questa comunicazione, l’assessorato assegnerà all’immobile lo Iun, cioè l’identificativo univoco numerico, che certifica l’iscrizione al registro regionale delle locazioni occasionali». Lo Iun dovrà essere obbligatoriamente segnalato ed esposto anche per la commercializzazione on line degli immobili utilizzati per questo tipo di ospitalità. Ulteriore obbligo a carico del locatore sarà la segnalazione a fini statistici all'assessorato regionale del turismo dei dati sul movimento dei clienti alloggiati, mediante la piattaforma Sired. «Portiamo così a compimento – conclude – un lavoro avviato con l’approvazione della nuova legge sul turismo, con l’obiettivo di avere una approfondita conoscenza dei flussi dei viaggiatori che scelgono di trascorrere le vacanze in Sardegna in un immobile privato e di proseguire nel contrasto di quelle forme abusive di ricettività che penalizzano imprese e famiglie che operano in modo regolare». Infine, in accordo con Anci, per unificare le procedure sarà reso disponibile ai Comuni che lo volessero utilizzare il modulo per la comunicazione dell’utilizzo dell’immobile ai fini ricettivi, mentre sul sito della Regione è disponibile il modulo per chiedere l’assegnazione dello Iun.

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