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Legge urbanistica, indipendentisti all’attacco

Legge urbanistica, indipendentisti all’attacco

Usula, Rossomori: trasparenza sui costi delle consulenze. Zuncheddu, Sl: costretti alla retromarcia

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CAGLIARI. Le polemiche intorno al rinvio in commissione della legge urbanistica non si sono certo placate. Dopo il feroce scambio di accuse fra centrosinistra, che ha preso la decisione, e l’opposizione di centrodestra, ma anche dopo l’intervento su La Nuova del candidato-presidente dei 5 stelle, Mario Puddu, «ecco cosa faremo sull’urbanistica quando governeremo la Regione», c’è chi chiede quanto sia «costata alla comunità» una legge ormai finita su un binario morto per stessa ammissione dell’assessore Cristiano Erriu. A chiederselo è il consigliere Emilio Usula dei Rossomori-Autodeterminatzione: «Ho chiesto un accesso agli atti perché serve trasparenza su tutto il percorso della legge». Nel comunicato inizia a farlo, partendo dalla consulenza legale esterna, costata alla Regione 20mila euro, proprio sul testo della legge che martedì scorso è stato congelato. «Quell’incarico – scrive Usula – è stato affidato dalla Giunta subito dopo che la Corte costituzionale aveva sonoramente bocciato la legge di manutenzione urbanistica, anteprima della successiva più generale sul governo del territorio ed era destinato, secondo la delibera, a verificare l’incidenza delle nuove norme proposte dalla Regione sul quadro nazionale esistente” e anche rispetto alla Costituzione, allo Statuto e ai trattati europei». Scritto che non si sa neanche quale sia stato l’esito della consulenza, per Usula è «quantomeno singolare se non inopportuno che la Regione abbia speso delle somme per dirimere delle questioni solo procedurali. E scrivo solo perché era stato lo stesso assessore a definire la bocciatura della prima legge da parte dei giudici costituzionali come dovuta esclusivamente proprio a questioni procedurali». Fino ad arrivare a porsi poi domande sulla necessità di quella consulenza. Una su tutte: «Come mai la stessa verifica non è stata sollecitata all’Ufficio legale della Regione?». E poi: «Quanto l’esito d quella consulenza, se mai c’è stata, può aver influito sulla decisione dell’assessore di chiedere, attraverso Pigliaru, il rinvio in commissione della legge?». Secondo Usula, le prime risposte a queste due domande dovranno arrivare «dagli atti che ho chiesto di poter consultare», o altrimenti si dice pronto a presentare interpellanza e interrogazioni. Sempre sulla legge mancata c’è la presa di posizione della portavoce di Sardigna libera. «Il vero fatto politico – scrive Claudia Zuncheddu – è che i padroni del vapore dopo essere riusciti a conciliare gli interessi speculativi del centrodestra e del centrosinistra, accontentando quindi tutti, si sono trovati all’ultimo momento davanti alla retromarcia di chi non soddisfatto della spartizione, avrebbe fatto cadere il giochino e allora la retromarcia è stata totale». (ua)

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