Aras: segnali positivi dall’incontro con i ministeri

Spanu e Caria: «Disponibilità a favorire il passaggio sotto Laore». Sospeso lo sciopero dei dipendenti

ROMA. La vertenza Aras sembra aver intrapreso una svolta decisa: dopo la nomina dei due nuovi commissari liquidatori da parte del tribunale, ieri si è riunito a Roma il tavolo tecnico interministeriale con gli assessori degli affari generali Filippo Spanu e dell’agricoltura Pier Luigi Caria e i rappresentanti dei ministeri di funzione pubblica, economia e finanze. Nelle stesse ore Confederdia, il sindacato maggiormente rappresentativo dei quasi 300 lavoratori (veterinari, agronomi e tecnici) che si occupano di 12mila aziende zootecniche, da settimane in sciopero e con un gruppo attendato in via Roma, ha annunciato la sospensione temporanea della protesta in attesa di vedere sviluppi. La decisione in base al voto dell’assemblea tenutasi a Tramatza. «come atto di buona volontà per consentire il caricamento dei dati necessari a Laore per l’erogazione delle mensilità maturate e non ancora pagate – dice un documento – La ripresa del lavoro si rende necessaria anche per favorire la chiamata in servizio dei colleghi con contratto a tempo determinato, il cui prezioso intervento è funzionale alla riuscita della misura comunitaria 14 sul benessere degli animali». Ma resta lo stato di agitazione.

A Roma erano presenti anche i direttori generali dell’assessorato dell’agricoltura Sebastiano Piredda e di Laore Maria Ibba. Al centro del confronto le proposte della Regione per l’attuazione della legge 3 del 2009 con l’assorbimento in Laore dei dipendenti. Esaminati i documenti e le tabelle inviate nei mesi scorsi dalla Regione. «Un confronto positivo. Abbiamo avuto conferma – spiegano Spanu e Caria – della disponibilità dei ministeri a trovare le soluzioni più adeguate per dare attuazione alle legge 3».

E ancora: «Si è preso atto positivamente del provvedimento di commissariamento del tribunale di Cagliari che, con la nomina dei due nuovi liquidatori, ha consentito all’Aras di riprendere il corso normale delle sue attività». Gli assessori ricordano che «per la procedura di attuazione della legge 3 occorre rispettare i tempi necessari ai fini del completamento delle consultazioni e della definizione dei provvedimenti normativi e amministrativi. La Regione ritiene che questa nuova fase consentirà di attenuare il clima di preoccupazione, grazie al pagamento di stipendi e rimborsi spese arretrati, e di riavviare al più presto la regolare gestione delle attività dell’Aras verso il mondo della campagne». (a.palm.)



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