La Nuova Sardegna

Seggio scoperto, è partita la caccia ai candidati

Cagliari, sfumata l’ipotesi Berlusconi in Fi spunta Cicu. Il Pd potrebbe rispondere con Soru o Pigliaru

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SASSARI. Il collegio di Cagliari potrebbe essere la prima occasione utile per Silvio Berlusconi per rientrare in Parlamento, ma difficilmente il leader di Forza Italia approfitterà delle dimissioni di Andrea Mura. Troppo rischioso per l’ex premier misurarsi in un collegio per nulla sicuro, che il 4 marzo aveva premiato i 5 stelle. Il suo nome era circolato all’indomani dell’annuncio dell’addio a Montecitorio del deputato-velista. D’altro canto, fin dal momento in cui Berlusconi era stato riabilitato dal Tribunale di sorveglianza ed erano stati cancellati gli effetti della legge Severino, lo stato maggiore di Forza Italia aveva iniziato a studiare i possibili scenari per candidare l’ex premier. La prima occasione si presenta ora a Cagliari, ma ormai Berlusconi è concentrato sulle Europee di giugno, dove presentandosi capolista in tutti i collegi non corre rischi di una bocciatura personale alle urne.

Le suppletive di Cagliari, comunque, saranno un primo test a livello nazionale, anche se molto probabilmente saranno indette insieme alle regionali. Il che fa supporre che per quel collegio si replicheranno le stesse alleanze per il governo dell’isola. E dunque i due partiti che sostengono Conte, il M5s e la Lega, si ritroveranno avversari nelle urne. I 5 stelle, infatti, che hanno già scelto il loro candidato governatore, Mario Puddu, e hanno annunciato di andare da soli alle elezioni, presenteranno un loro nome. Difficile sapere se verrà scelto con una consultazione on line oppure se sarà pescato dalla società civile, anche se l’esperienza Mura ha lasciato il segno nel Movimento.

Su Cagliari potrebbe ritrovare l’unità il centrodestra, ma il nome del candidato dipenderà da chi sarà il leader della coalizione. In questo momento in pole c’è il segretario del Psd’Az, Christian Solinas, e a quel punto il seggio per la Camera potrebbe essere offerto a un big di Forza Italia come Salvatore Cicu, visto che la legislatura in Europa è ormai agli sgoccioli. Stesso discorso che può valere nel centrosinistra per Renato Soru, che ha già annunciato la sua decisione di non ricandidarsi a Strasburgo, o per l’attuale governatore Francesco Pigliaru, che in quel modo si farebbe da parte e lascerebbe la strada libera per la leadership di Massimo Zedda. (al.pi.)

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