La Nuova Sardegna

Accenture, stage per 100 giovani sardi

Accenture, stage per 100 giovani sardi

Accordo con la Regione: la multinazionale della tecnologia assumerà il 75 per cento dei partecipanti

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Cento tirocinanti, età media 23-24 anni, in gran parte neolaureati, più alcuni diplomati, e soprattutto tutti sardi. Le porte della multinazionale Accenture, leader nelle tecnologie applicate all’informatica, e della controllata Avanade (parte del capitale sociale nelle mani di Microsoft) si sono spalancate per chi è un esordiente nel mondo del lavoro. Come? Nel modo più semplice: via mail. I cento aspiranti hanno inviato i curricula alle aziende e presto entreranno a fare parte di una squadra. Team che 3 anni fa, a Cagliari, ha aperto un centro di sviluppo e consegna legato all’alta tecnologia e in cui si affina anche il futuro dell’intelligenza artificiale. Oggi lo staff del delivery center è composto da oltre 400 dipendenti, l’obiettivo è superare quota 500 dopo gli ultimi tirocini.

La strada d’accesso. È passata attraverso i protocolli firmati dalla Regione con Accenture e Avanade, con dunque il via libera ai tirocini nei prossimi mesi, che cominceranno subito e si concluderanno entro la prossima estate. C’è però l’impegno formale delle due aziende di assumere a tempo indeterminato o con contratti di apprendistato almeno il 75% degli stagisti. Il tutto entro la fine di marzo del 2020 e saranno altri posti di lavoro sicuri.

Piattaforma Sardegna. «Continuiamo a investire in Sardegna – dice Benasso, presidente e ad di Accenture Italia – Qui abbiamo trovato l’ambiente ideale ma soprattutto giovani competenti e appassionati». Il giudizio favorevole è ripreso in un attimo dal governatore Francesco Pigliaru: «Gran bella soddisfazione», afferma, per ricordare poi quanto la Regione continui a investire sulla formazione e anche su questa strategia: «Sostituire il più in fretta possibile i vecchi lavori, travolti dalla crisi, con nuove opportunità offerte dall’Ict, l’informazione della comunicazione e della tecnologia». Cioè: lo sviluppo continuo e inarrestabile della Rete, del mondo digitale.

Stop alla fuga di talenti. A dichiarare un obiettivo non da poco è l’assessora al lavoro Virginia Mura: «Vogliamo sempre di più che i giovani rimangano in Sardegna e nella nostra terra mettano a frutto gli studi universitari». Il tirocinio – aggiunge – «significa entrare nel mondo del lavoro dalla porta principale e avere la possibilità di conquistare sul campo un’assunzione definitiva. Mentre altri (il governo nazionale) pensano ad assistere i disoccupati, la Regione favorisce l’avvio di nuova occupazione in particolare fra i giovani».

Il percorso. I tirocini cominceranno subito, una volta conclusi i colloqui. Per massimo 6-8 mesi gli stagisti riceveranno un compenso di 650 euro al mese, pagato dalle due aziende. Poi concluso il tirocinio, oltre il 75% – ma potrebbe arrivare anche al 90% – sarà assunto, secondo l’impegno di Accenture e Avanade nella sede di Cagliari. O come apprendista, in questo caso il contratto sarà di 2 mesi o 3 anni, oppure a tempo indeterminato. «È un patto che siamo sicuri di poter mantenere – dice Benasso – vista la preparazione dimostrata dai neolaureati sardi». (ua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative