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Energia verde 

Erg, piano da 130 milioni per l’isola

Erg, piano da 130 milioni per l’isola

Il gruppo petrolifero pronto a investire sulle fonti rinnovabili

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OLBIA. La Erg, gruppo petrolifero genovese che fa capo alla famiglia Garrone, punta sempre più sulla green energy e annuncia investimenti in Sardegna per 130 milioni di euro da realizzare in breve termine. È il passaggio più interessante registrato durante la tavola rotonda sullo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia, organizzata l’altro ieri a Olbia dal consorzio industriale Cipnes Gallura.

Per la Erg era presente a Olbia Giuseppe Consentino, uno dei manager di punta del gruppo che da anni strategicamente sta orientando tutto il suo business sullo sviluppo delle energie rinnovabili e non più su quello tradizionale della raffinazione del petrolio. Consentino, nel sottolineare la volontà di Erg di promuovere lo sviluppo di realtà imprenditoriali innovative nei settori dell’energia green e soluzioni applicabili ai processi di produzione dell’energia da fonte rinnovabili, ha anche annunciato investimenti in Sardegna per 130 milioni. Così facendo ha acceso l’attenzione di imprenditori e professionisti presenti nella sala convegni del Geovillage.

Tra gli altri interventi di rilievo, quello di Antonio Concolino, amministratore delegato di Primomiglio, che ha spiegato il ruolo dei capitali di rischio nell’ambito delle realtà imprenditoriali che puntano sull’innovazione, e le misure previste per le imprese. Quindi Carlo Usai, di Sardegna Ricerche, che invece si è soffermato sull’attività dell’ente istituito nel 2007 dalla Regione proprio per mettere a fuoco i temi dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. A proposito di ricerca, Gabriele Mulas dell’università di Sassari, ha puntato sulle tre mission dell’ateneo su questo versante: formazione, ricerca e trasferimento tecnologico in relazione alla transizione energetica. Spazio anche a una start up sarda – Veranu – che, attraverso il suo cofondatore Giovanni Sanna, ha raccontato la sua esperienza, a due anni dall’avvio dell’attività che ha reso “intelligente” il pavimento con focus sulla capacità di convertire una fonte non rinnovabile di energia in elettricità.(m.b.)

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